Nokia AirScale: al MWC un nuovo modello di rete di accesso radio

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Con AirScale Nokia propone un’architettura di rete in cui le stazioni radiobase si adattano a gestire qualsiasi tipo di traffico, con molta “intelligenza” posta in cloud

Al MWC 2016 Nokia ha mostrato dal vivo il funzionamento della sua nuova architettura AirScale Radio Access, progettata per gestire con una unica infrastruttura reti mobili di tipo differente e per offrire la possibilità di gestire direttamente “dentro” l’infrastruttura stessa alcuni servizi che richiedono una bassa latenza di risposta.

L’approccio di Nokia è il risultato delle attività che ha portato avanti in due ambiti piuttosto diversi fra loro ma collegati: da un lato la virtualizzazione delle funzioni di rete e dall’altro l’evoluzione delle componenti hardware della rete d’accesso. La nuova architettura AirScale prevede infatti stazioni radiobase che sono in grado di gestire bande di frequenza e tecnologie radio diverse, quindi di gestire reti dal 2G sino alle evoluzioni di LTE e anche il 5G in arrivo. Quando serve più potenza elaborativa basta connettere alla parte radio più BBU (baseband unit).

Il modello "single RAN" seguito anche da AirScale
Il modello “single RAN” seguito anche da AirScale

La gestione della parte di accesso radio di AirScale avviene in cloud e si basa sui prodotti della linea AirFrame che Nokia ha presentato già tempo fa. Questo tra l’altro permette di abilitare sugli stessi server che eseguono le funzioni di gestione della rete anche applicazioni legate all’elaborazione dei dati che provengono dalla rete stessa. È uno scenario immediatamente collegabile alle applicazioni IoT e mira a offrire tempi di risposta veloci tra l’acquisizione dei dati via radio e il trasferimento di una “risposta” alla periferia della rete.

Parallelamente, sempre al Mobile World Congress di Barcellona Nokia ha annunciato la creazione di una nuova alleanza di aziende che intendono mettere in comune le loro competenze per sviluppare nuovi approcci alla gestione e allo sviluppo delle reti di telecomunicazione. Il gruppo si chiama Telecom Infra Project (TIP) e vede Nokia insieme ad aziende come Facebook, Intel, Deutsche Telekom, EE, SK Telecom e altri operatori. L’approccio è molto “open”, nel senso che l’idea è quella di creare piattaforme aperte allo stesso modo dell’Open Compute Project o di altre iniziative simili.

Nokia in particolare punta allo sviluppo di un modello aperto di base station per la gestione della parte di accesso radio, un ambito che di solito è invece molto “chiuso”. L’obiettivo è definire un modello di riferimento per base station “open” realizzabili con componenti di produttori diversi. Le specifiche iniziali dovrebbero essere disponibili entro metà anno.

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Autore: Silicon
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