Juniper Research: servirà sempre più banda sulle reti 5G

LteMobility

Il video porterà gli utenti mobili a sfruttare la maggiore banda delle reti 5G e crescerà il traffico generato dai singoli dispositivi, anche M2M

Gli sviluppi tecnologici del 5G puntano a una sempre maggiore disponibilità di banda e secondo gli osservatori di mercato questa banda sarà ampiamente utilizzata, con le telecomunicazioni mobili che avranno una quantità di informazioni sempre crescente da veicolare. Lo conferma ad esempio Juniper Research, secondo cui il traffico dati su rete cellulare generato da smartphone, tablet e altri sistemi connessi, anche M2M, raggiungerà entro due anni i 129 mila petabyte. Una quantità equivalente a circa 14 miliardi di ore di streaming video 4K.

Il paragone con il video è particolarmente azzeccato perché proprio la diffusione dei contenuti video ad alta definizione porterà il consumo medio di banda degli utenti ad aumentare sensibilmente. Secondo Juniper questa crescita proseguirà anche dopo il 2018 e porterà il traffico dati mobile a superare la soglia di 318 mila petabyte entro il 2021.

Ci sarà di conseguenza una maggiore pressione sulle reti degli operatori interessati ad abilitare servizi video. Ossia la gran parte, tanto che le previsioni indicano che il traffico dati legato al video rappresenterà il 60 percento del totale nel 2017 e quasi l’80 percento nel 2021.

juniper-mobileSecondo le previsioni di Juniper, nello stesso lasso di tempo il traffico dati medio su rete mobile di uno smartphone passerà da 2 a 5 GB mensili e per i tablet la previsione è di un aumento da 1,5 a 3,3 GB al mese. Il fenomeno del passaggio del traffico dati dalle reti Wi-Fi alle reti cellulari interesserà poi anche dispositivi catalogati come fissi – come i notebook e gli e-reader – contribuendo al traffico totale delle reti mobili per una quota del 20 percento.

Ma crescerà anche il fenomeno inverso: costretti a gestire sempre più dati, gli operatori mobili cercheranno di “scaricare” parte del traffico dalle reti cellulari a quelle Wi-Fi, sfruttando infrastrutture che essi stessi hanno costituito o che possono usare attraverso partnership. Juniper stima che già nel 2017 la maggioranza (60 percento) del traffico dati mobile sarà in qualche modo fatto transitare su reti Wi-Fi.

Infine, il mercato M2M. A questo si dovranno circa seimila petabyte di traffico dati l’anno entro il 2021, dati generati soprattutto dalle applicazioni automotive.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore