ITU ha deciso: la banda dei 700 MHz passa al 5G

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A Ginevra si è stabilito che le frequenze occupate ora in parte dal digitale terrestre passeranno ai servizi mobili, dando più spazio allo sviluppo del 5G

Il risultato più importante dei lavori della World Radiocommunication Conference che l’ITU sta tenendo a Ginevra in questo mese di novembre è arrivato in chiusura (l’evento termina domani). La banda di frequenze dei 700 MHz è stata allocata ai servizi di telecomunicazioni mobili in tutta la cosiddetta Region-1 (Europa, Africa, Medio Oriente e Asia Centrale) come era stato già stabilito anni fa per le Americhe e la regione Asia-Pacifico.

La decisione riguarda per essere più precisi la banda delle frequenze 694-790 MHz che, all’indomani della conferenza ITU, è in prospettiva libera per garantire più banda ai servizi di comunicazione dati di prossima generazione, il 5G. In questo senso c’erano richieste pressanti che venivano dagli Stati Uniti e non solo, motivate dalla necessità di banda e dalla volontà di avere una allocazione delle frequenze omogenea a livello mondiale.

Questa armonizzazione delle frequenze farà ovviamente piacere ai produttori di componenti per le reti mobili e agli operatori. Potranno godere di una maggiore economia di scala e ora – secondo il Direttore dell’ITU Radiocommunication Bureau, François Rancy – hanno “la strada spianata per offrire banda larga mobile a un prezzo accessibile in aree attualmente non servite”.

blog-banner-650x320Però non tutti saranno contenti, dato che la banda dei 700 MHz è usata in diversi Paesi per il digitale terrestre. Secondo l’ITU ci sarà comunque una “protezione totale” delle trasmissioni televisive anche dopo l’allocazione ai servizi mobili, ma è molto probabile che l’applicazione della decisione ITU nelle singole nazioni non sarà davvero lineare e indolore.

Anche perché i giochi non sono finiti con la World Radiocommunication Conference. Operatori mobili e produttori di apparati puntano a “liberare” anche altre bande di frequenza, tra cui in particolare quella più contesa è la cosiddetta sub-700 MHz, che va da 470 a 694 MHz. La GSM Association aveva spinto perché a Ginevra si decidesse l’allocazione anche di queste frequenze ai servizi mobili, una decisione probabilmente troppo delicata dato che molte Authority nazionali europee non sono d’accordo. Il nodo è il solito: la presenza in queste frequenze dei servizi del digitale terrestre, che andrebbero “rivisti” per convivere bene con i servizi mobili.

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Autore: Silicon
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