Cisco: in cinque anni il traffico IP triplicherà

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La crescita nel numero dei dispositivi in rete farà aumentare il traffico IP di circa un quinto ogni anno: è “colpa” anche dell’IoT e del video in rete

Le prime anticipazioni legate al mondo mobile si erano già avute a febbraio, ora il Visual Networking Index di Cisco è disponibile nella sua completezza e ci descrive le evoluzioni che il mondo delle reti sperimenterà nei prossimi anni. In particolare il fatto che dal 2015 al 2020 il traffico IP crescerà mediamente del 20 percento circa ogni anno fino a triplicarsi. Questo perché gli utenti di Internet aumenteranno di oltre un miliardo, passando da tre miliardi a 4,1, ma soprattutto perché cresceranno molto di più gli utenti “non umani”: i sistemi IoT e M2M che nel 2020 rappresenteranno il 46 percento degli oggetti connessi (in totale 26,3 miliardi).

Le previsioni Cisco indicano che il traffico IP mondiale passerà dai 72,5 exabyte al mese del 2015 a 194,4 EB/mese nel 2020. Significa 2,3 zettabyte l’anno, una quantità equivalente a quella che si genererebbe se ogni abitante del pianeta ascoltasse musica in streaming per 12 ore al giorno, tutti i giorni. Ovviamente la crescita del traffico non sarà omogenea in tutte le zone del mondo ma le differenze non sono sostanziali: escluse le zone dell’Europa Centrale (27 percento di crescita media l’anno) e del Medio Oriente e Africa (+41 percento), tutte le altre avranno un tasso di crescita medio l’anno del 19-22 percento.

Cisco-vniCosa circola di più in rete? Nettamente i contenuti video. Nel 2015 i servizi video rappresentavano il 63 percento del traffico Internet e nel 2020 questa percentuale salirà al 79 percento. Per dare un’idea, ciò significa che ogni mese saranno visualizzati qualcosa come cinque milioni di anni di contenuti video ogni mese. Ovvio quindi che il traffico cresca, anche perché crescerà la quota di video ad alta definizione e Ultra HD (82 percento del traffico video nel 2020).

E non è solo una questione legata al video consumer come lo streaming di Netflix o i contenuti di YouTube. È vero che il video nel 2020 sarà una parte prevalente (82 percento) del traffico consumer ma anche il business non scherza: sempre nel 2020 il video “professionale” rappresenterà il 66 percento del traffico Internet delle imprese. Molto di questo traffico sarà legato alla videoconferenza/videocomunicazione.

Il mondo IoT/M2M è, come accennato, in fortissimo sviluppo. Sempre più oggetti alimenteranno sempre più servizi e nel 2020 avremo 12,2 miliardi di oggetti “smart” connessi a Internet. A crescere più rapidamente saranno quelli relativi alle applicazioni consumer legate al benessere e alla salute: nel 2015 Cisco stima la presenza di 144 milioni di oggetti per la “connected health”, nel 2020 saranno 720 milioni. Il campo applicativo più importante resta comunque quello delle Smart Home, con 5,8 miliardi di oggetti connessi nel 2020.

cisco-vni-2In questa crescita generale del traffico IP l’equilibrio tra reti fisse e mobili va modificandosi. Il broadband su rete fissa cresce ed è fondamentale ma gli utenti (umani e non) saranno sempre più wireless: nel 2020 solo il 22 percento del traffico Internet sarà su rete fissa, contro un 59 percento su rete Wi-Fi e un 19 percento su reti cellulari.

Questo anche grazie a una forte espansione dei servizi Wi-Fi: Cisco stima la presenza di 432 milioni di hotspot pubblici nel 2020. E anche grazie a un deciso spostamento del traffico dai tradizionali PC ad altri dispositivi: sempre nel 2020 solo il 29 percento del traffico “umano” (PC, smartphone, tablet, Smart TV) sarà generato da computer.

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