Il Data Storytelling, ovvero la democratizzazione dei dati

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La raccolta dei dati è un’abitudine consolidata in tutti i settori aziendali, ma l’analisi dei dati e la trasmissione dei risultati sono ancora un problema per la maggioranza dei dipendenti: il Data Storytelling offre una soluzione per tutta l’azienda

Il Data Storytelling è il risultato logico di diverse conoscenze apprese nell’area della Business Intelligence: la prima riguarda la data visualisation, anche conosciuta come dataviz. Guardando alle esigenze aziendali, presentare i dati in modo lineare come all’interno di un foglio Excel è spesso limitativo, per questo la data visualisation viene sempre più utilizzata.

Infatti, può convertire i dati in grafici interattivi e offrire così una visualizzazione più semplice, per una comprensione migliore e più veloce e, al contempo, un trasferimento più semplice delle conoscenze.

Questa pratica è comune nell’ambito del data journalism, nel quale ci si rivolge a un pubblico generico. Qual è il passaggio successivo? Adattarla agli utenti aziendali. Utilizzare grafici comuni nel data journalism e metodi giornalistici crea così una nuova area di Business Intelligence: il Data Storytelling.

Secondo il Corporate Executive Board (CEB), un’azienda di consulenza, il volume delle informazioni continua a crescere del 60% per anno. Allo stesso tempo, il 62% dei lavoratori non ha l’abilità di valutare queste informazioni e utilizzarle per prendere decisioni.
Secondo McKinsey Global Institute, negli Stati Uniti mancano da 140.000 a 190.000 professionisti per l’analisi dei dati. Entro la fine del 2018, si potrebbe arrivare a un divario del 50-60% tra domanda e offerta di esperti in dati. Se l’offerta non dovesse rimettersi in pari, è possibile che le aziende non vedranno un ritorno significativo dall’immenso investimento che stanno facendo nell’ambito dei big data.
Per questo motivo c’è bisogno di utilizzare strumenti che rendano i dati accessibili e facilmente comprensibili.

Il Data Storytelling non è solo l’unione di grafici e indicatori. È un mix intelligente tra un metodo antico di informazione e trasmissione della conoscenza e il sottoprodotto più astratto e più serio della modernità, ovvero le metriche di performance aziendale.

Il Data Storytelling implica utilizzare queste ultime e trasformarle in storie, o meglio far raccontare queste storie dai dati: al posto di costruire dashboard e aggiungere grafici, si costruiscono scenari; al posto di focalizzarsi su indicatori e su una struttura di dati grezzi, il principale pensiero è l’aspettativa dell’utente.

Pur utilizzando gli stessi dati come punto di partenza, per dare informazioni sulla valutazione sociale dell’azienda non sarà raccontata la stessa storia ai manager, alle persone che si occupano di risorse umane o a quelle che seguono la sezione paghe.

Perché adottare una soluzione di Data Storytelling?

Gli analisti vogliono esplorare i dati, mentre i non esperti vogliono un accesso veloce ad essi: non essendoci un termine per identificare questo concetto, si è deciso di chiamarlo “Data Storytelling”, ma bisogna chiarire alcuni fraintendimenti tra Data Storytelling e Data Exploration.

L’analista è l’esperto che sa come utilizzare uno strumento unico. Potrebbe persino utilizzare lo stesso strumento intensamente per molti giorni consecutivi ed esplorare il database a fondo, prima di comunicarlo a un’altra persona.

Per esempio, se si vuole sapere quante donne tra i 25 e i 35 anni, che appartengono allo stesso programma fedeltà, hanno comprato un oggetto dalla sezione carni e una barretta al cioccolato in sconto negli ultimi 23 giorni, questo è chiaramente un lavoro da analista.

Data Storytelling – Raccontare i dati per immagini

Il Data Storytelling permette invece anche ai principianti di utilizzare facilmente uno strumento e di applicarlo a una data situazione. Un non addetto ai lavori può anche usare questo strumento solo pochi minuti a settimana, ma deve essere in grado di utilizzarlo senza l’aiuto di un esperto.

Con le soluzioni di Data Storytelling si ha accesso al dato istantaneamente e l’informazione può essere facilmente utilizzata per comprare, vendere, gestire, per attività di marketing e per dare direttive, e il tipo di utente può essere un commerciale, un manager di risorse umane, qualcuno del dipartimento finanziario o marketing o anche un manager dell’azienda.

Molte delle preoccupazioni alle quali il Data Storytelling risponde sono legate alla complessità dei fogli Excel, a dati di Business Intelligence poco chiari o non utilizzabili, al non riuscire a comunicare i dati aziendali a un’audience allargata e molti altri.
Qualunque azienda abbia un file Excel o un set di dati, con il Data Storytelling può visualizzarlo e raccontare una storia contestualizzando i dati con commenti, colori, grafici, confronti e molte altre azioni.

Le aziende che beneficiano di più da questo tipo di soluzioni sono le grandi aziende, perché hanno set di dati ovunque e hanno bisogno di uno strumento che le aiuti ad aggregarli in un unico posto, hanno bisogno di trasformare il dato in informazione e che quest’ultima sia facile da comprendere e utilizzare. Questo è quello che aiuta a fare il Data Storytelling ed è utile tanto al board e al top management, quanto al middle management e ai semplici dipendenti.

Il Data Storytelling è fatto per tutti, democratizza realmente i dati all’interno dell’azienda per aiutare a prendere decisioni migliori e dare una visione migliore di ciò che accade all’interno dell’azienda e del mercato.

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Presidente e Co-Founder di Toucan Toco
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