Il web veloce e le elezioni europee

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Compuware ha analizzato le performance dei siti web dei partiti candidati
alle elezioni europee

Da un’analisi condotta da Compuware sulle prestazioni dei siti web dei partiti politici candidati alle elezioni europee , è stato il sito web di Beppe Grillo a registrare un tempo di risposta più rapido, con 3,89 secondi. Subito dopo, ma con un notevole distacco, Forza Italia, con 6,85 secondi. Sopra ai dieci secondi molti partiti, dall’UDC al Partito Democratico, a Fratelli d’Italia, fino ad arrivare alla Lega Nord che, con i suoi 20,0 secondi, è il sito web più lento.

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Uno strumento marginale per misurare l’influsso che il web ha o non ha esercitato sul popolo degli elettori.

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Compuware APM ottimizza e monitora decine di migliaia di applicazioni per oltre 5.000 clienti, aziende di grandi e piccole dimensioni, in tutto il mondo con un’attenzione particolare alla end-user-experience. In campo professionale Compuware ha annunciato   i risultati di una ricerca globale, che ha coinvolto 740 professionisti IT senior, sulle preoccupazioni legate all’adozione di cloud computing.

Lo studio, condotto dalla società indipendente di consulenza e ricerca Research in Action, rivela che la maggioranza dei professionisti IT (79%) considera i classici accordi disponibili sul livello del servizio (SLA) troppo superficiali e non in grado di affrontare i rischi che emergono durante l’utilizzo e la gestione di applicazioni nel cloud. Inoltre, il 63% degli intervistati ha dichiarato che occorrono metriche SLA più specifiche e dettagliate, in grado di assicurare l’erogazione di un’esperienza utente di alta qualità in modo continuo. Alla domanda su quali metriche vorrebbero incluse negli SLA garantiti dal proprio fornitore di servizi, le tre risposte più frequenti fornite dai professionisti IT sono state le seguenti:
1. Tempi di risposta e qualità per l’interazione con l’utente finale;
2. Accessibilità basata sul costante monitoraggio;
3. Reportistica SLA in tempo reale.

Dai risultati emerge inoltre che:
• Quasi i tre quarti (75%) delle aziende intervistate sostengono che i loro fornitori di servizi cloud possano nascondere problemi a livello di infrastruttura o di piattaforma che potrebbero ricadere sulle performance delle applicazioni
• Il 60% degli intervistati teme che il consumo generato da altre aziende che usufruiscono dello stesso provider possa generare difficoltà nella divisione delle risorse quindi avrebbe un impatto negativo sulle prestazioni del loro flusso di lavoro.

Il 75% dei professionisti IT teme che la perdita del controllo possa ostacolarli in fase di ottimizzazione delle applicazioni e ridurre il ritorno sugli investimenti derivanti dal cloud. La visibilità limitata all’interno dell’infrastruttura è percepita come ulteriore causa di rischi e costi, con il 62% delle aziende che dichiara di essere in difficoltà quando deve risolvere velocemente un problema nel cloud.

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Autore: Silicon
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