Visiant, polo di ricerca e sviluppo a supporto dei clienti

Enterprise
Luca D'Ambrosio, amministratore delegetao del Gruppo Visiant

Rivisitato il concetto di contact center, Visiant mette al centro la relazione con il cliente in una ottica di multicanalità. Nell’era delle chat e di twitter, non solo del telefono

E’ controllata al 100% dal Gruppo Visiant, la nuova Visiant Technologies, nata dalla fusione di Visiant Outsourcing con le tecnologie sviluppate da Visiant Contact. Luca D’ambrosio, amministratore delegato del Gruppo (composto da Visiant Contact, Visiant Next e Visiant Technologies) e presidente della neonata costola, punta a raggiungere un fatturato complessivo di 100 milioni di euro nei prossimi diciotto mesi, partendo dagli attuali 88 milioni, che hanno riportato il Gruppo profittevole dopo la riorganizzazione degli ultimi anni . “Abbiamo quadruplicato il fatturato in quattro anni, partendo da 22 milioni del 2009 – precisa – e per noi  il 2012 è stato l’anno decisivo per il recupero della profittabilità, pari a circa 1 milione di euro, rinvestito in ricerca e sviluppo”.

Luca D'Ambrosio, amministratore delegetao del Gruppo Visiant
Luca D’Ambrosio, amministratore delegato del Gruppo Visiant 

Il gruppo con sede alle porte di Milano, nel quartier generale di Concorezzo, non ama  essere più definito semplicemente un gestore di contact center, perché “non siamo più il classico call center – sottolinea D’Ambrosio – ma un polo di ricerca e sviluppo tecnologico a supporto delle relazioni, in una era dove la gestione dei big data deve essere fatta attraverso algoritmi complessi predittivi che capiscano il cliente, lo anticipino in un certo senso e evitino spam e sovrapposizioni. Abbiamo un motore semantico che gestisce in real time i dati dei clienti ai quali offriamo i nostri servizi”. La soluzione Helm per la gestione dei big data – partendo da un contatto sia esso telefonico, email, twitter o chat – intuisce i bisogni dell’utente e indirizza la relazione sul canale migliore. “Una soluzione che bilancia il canale telefonico con i canali virtuali e che ci è valsa il premio per l’Innovazione nell’Information, Communications & Media Technology di Confindustria nel 2011” precisa D’Ambrosio.

La relazione con il cliente finale è al centro, in una ottica di multicanalità. Due server farm a Torino e Milano, nove sedi operative, una cinquantina di clienti  in particolare nel campo delle Telco (Vodafone, Wind, Fastweb) e della Pubblica Amministrazione  (Eni, Enel, Inps). “Il modello di business è basato sul revenue sharing in ottica di parthership con i clienti. Google dal 2009 è nostro cliente e con un team di 50 persone dedicato”.

Ad oggi Visiant ha clienti esclusivamente italiani, mostrando poco interesse verso i paesi d’oltralpe, ma molta curiosità verso Paesi come Argentina o Albania, mercati emergenti nel mondo della gestione dei clienti con molte realtà web nascenti. “Ma per il 2013 la priorità è consolidare le tre gambe del Gruppo in Italia e puntare ai 100 milioni di fatturato per il 2014-2015” conclude.

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