Una class action contro Steve Jobs e il board di Apple

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Un’inchiesta interna aveva scagionato il Ceo di Apple dalle accuse su frode in Borsa, ma la vicenda delle stock option retrodatate punta l’indice verso i vertici aziendali

In tempi di crolli di Borsa, a causa della crisi dei mutui subprime e della stretta creditizia, si accavalla l’annosa vicenda del backdating delle stock option (retrodatate). Una class action contro Steve Jobs e il board di Apple, è stata depositata alla corte distrettuale di San Josè. Lo riferisce InformationWeek.

Lo scorso settembre il CEO di Apple, Steve Jobs era stato chiamato dalla Securities and Exchange Commission (l’agenzia governativa US deputata al controllo delle attività finanziarie di borsa) a testimoniare su un caso di retrodatazione di stock option. Il caso è stato istruito lo scorso 24 aprile a carico dell’ex consulente legale di Apple Nancy Heinen. Secondo l’accusa Heinen e Fred Anderson, ex Chief Financial Officer di Apple nel 2001 approvarono più di 20 milioni di dollari in stock option a favore loro, di Jobs e di altri dirigenti.
Un’inchiesta interna di Apple ha già scagionato Steve Jobs.

Il titolo di Apple perse il 14% all’epoca dell’ammissione dello scandalo delle stock option retrodate.

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Autore: Silicon
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