UE: Google deve fare altre concessioni

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La Commissione europea domanderà ulteriori concessioni a Google

La Commissione Europea sta per chiedere a Google di fare ulteriori concessioni per le indagini antitrust in corso onde evitare la da tempo minacciata multa per una possibile posizione dominante nella ricerca via web e nei mercato della pubblicità online.

A dire il vero Google ha sottoposto alla Commissione lo scorso mese una serie di concessioni , ma il commissario alla concorrenza Almunia ha dichiarato che “ probabilmente” chiederà al gigante della ricerca web di migliorare le sue proposte dopo aver ricevuto anche le considerazioni a proposito dai concorrenti della società – tra cui Microsoft – che hanno inviato lamentele.

La Commissione , preoccupata che Google promuova in maniera scorretta i suoi servizi specializzati di ricerca, come lo shopping, sta anche indagando se Google richieda a siti terze parti di pubblicizzare i suoi servizi di ricerca a preferenza di altri. Sotto indagine anche il servizio AdWords che farebbe lo stesso sulle piattaforme di pubblicità online.

Le previsioni degli esperti sono che Commissione e Google troveranno un compromesso per evitare una lunga battaglia legale e multe colossali.

Le indagini della UE su Google risalgono al novembre del 2010 innescate dai ricorsi di molte società , compresa Microsoft. Nel febbraio scorso Bruxelles aveva dichiarato di aver ricevuto alcune proposte per porre fine al periodo di osservazione e le stava esaminando in vista di un annuncio per una un decisione finale da prendere entro metà anno. In precedenza la Federal Trade Commission americana aveva lasciato cadere un’indagine analoga dichiarando la mancanza di un base legale per la causa contro Google. Le critiche si appuntano soprattutto sulla percentuale del 70 per cento con cui Google controlla il mercato della ricerca su internet e i relativi introiti pubblicitari. La settimana scorsa poi un gruppo di importanti aziende , guidate da Microsoft e Oracle, aveva aperto un altro fronte di ricorsi presso la Commissione Europea circa la posizione dominante di Google nel sistema operativo Android per dispositivi mobili. Recente anche un’azione congiunta di sei nazioni europee contro Google perché riduca i suoi controlli e il monitoraggio che ritengono possano violare le leggi europee della protezione della privacy.

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Autore: Silicon
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