Turner (Microsoft): Windows 8 non è un compromesso

Enterprise

WPC 2012 – Investire in tecnologia e curare l’execution, questi i due imperativi di Kevin Turner, Coo di Microsoft. Che come tradizione invita i partner a sfidare Wmware, Ibm, Oracle, Cisco ma anche Apple. “Windows 8 non è un compromesso, è una nuova era. Apple aveva torto”. Windows XP spirerà nell’aprile del 2014

Rispetto all’impegno preso un anno fa davanti alla platea dei partner, Kevin Turner, Chief operating officer di Microsoft, racconta gli obiettivi raggiunti in un 2012 che definisce what a great year!: “il fatturato cloud è cresciuto più del 100%, il deployment di Windows 7 e Office 2010 ha superato il 50%, Hyper-V ha una quota di mercato superiore a quelle di Vmware,  Sql Server primeggia nel mercato database, la soddisfazione dei nostri clienti è cresciuta di 5 punti percentuali e la nostra crescita nei mercati emergenti viaggia a doppia velocità. Tutto questo grazie all’aiuto dei partner che apprezziamo molto”.  

In un mercato dove alcuni trend economici sono chiari (economie tradizionali instabili, nuove aree geografiche allettanti, multicanalità pervasiva) come quelli tecnologici (cloud, big data, social computing, connettività pervasiva e consumerizzazione dell’IT), Turner urla che è necessario ripensare l’approccio al mercato. “Dobbiamo vivere quest’anno come un nuovo giorno, guardando a nuovi clienti, nuovi prodotti, nuovi programmi. E’ una nuova era nella quale dobbiamo fare la differenza rispetto ai nostri competitor”.

Due sono gli imperativi: investire in innovazione e puntare sulla execution dei prodotti.

Nel primo caso il commitment verso il cloud “su ogni device e per ogni business” si vede nel rinnovato portafoglio di prodotti e nell’investimento in R&D pari a 9,4 miliardi di dollari (“Ibm ne investe 6,3, Cisco 5,6, Google 3,2 ed Apple 2,6” paragona Turner mostrando dati del  2011). Per quanto riguarda l’execution si declina con un focus in ambito business (Windows 8 in primis con le sue Apps enterprise, Office 365, la spinta sul cloud privato, pubblico e ibrido). “Grazie all’interfaccia Metro, Windows 8 garantisce per la prima volta la stessa user experience su tutti i nostri device, dai pc, ai tablet fino alla TV”. Perché, insiste Turner, Windows 8 non è un compromesso, non obbliga a scegliere, gira su tablet e pc, lavora sia in modalità touch che con mouse e tastiera, gestisce le apps attuali ma anche le future, coniuga uso personale e aziendale. “E’ la nostra risposta alla consumerizzazione dell’IT, così come lo è l’offerta di  produttività con Dynamics, Office, PowerPoint, Linx ed Exchange”.

Nel mondo di Windows 8,  Windows XP è destinato a spirare alla fine di aprire 2014  (“rest in peace” augura Turner) concentrandosi da ora sulla transizione da Windows 7, Office 2010 e IE9. “Tutti i dispositivi che hanno a bordo Window 7 gireranno senza problemi con Windows 8 e ne trarranno maggiori benefici. Questo passaggio crea un’ opportunità di 12 miliardi di dollari per i nostri partner”.

Anche in ambito virtualizzazione non nasconde di avere bisogno di partner che abbiano l’infrastruttura per spingerla. “Negli ultimi 4 anni il nostro market share sul mercato della virtualizzazione è cresciuto del 26,6% mentre quello di Wmware del 15,8% – afferma – così come nel mercato database continua la nostra sfida verso Oracle e Ibm. Il nostro market share è del 46%, Oracle detiene il 17% e Ibm il 9%. Abbiamo molte opportunità con la nuova release di Sql Server 2012”. Infine l’attenzione verso la collaboration, soprattutto in ambito social enterprise,  con Office, SharePoint, Lync, Skype e la recente acquisizione di Yammer, e in ambito Crn e Erp con Dynamics.

In tutto questo percorso, Turner ribadisce la centralità del cliente che “ha sempre ragione” e il rispetto dei competitor (“Respect everyone of competitors, but fear no one”) e come lo scorso anno Turner incita i partner a sfidare Wmware, Oracle, Ibm e Cisco. Ovviamente anche Apple. “Windows 8 è una nuova era. Apple aveva torto” afferma recitando le frasi storiche da All Think Digital 2009 di Steve Jobs (“The post era pc has began”) e di Tim Cook (“In my view the tablet & the pc are different”). Insomma, come tradizione vuole, una buona parola per tutti anche in chiusura della WPC 2012 di Toronto. I partner tornano a casa.

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