Terremoto Emilia Romagna, le tasse si pagano lo stesso

EnterpriseProgettiPubblica Amministrazione

L’Agenzia delle entrate interviene ripristinando le scadenze sugli adempimenti tributari per le zone terremotate di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto

Oltre al danno la beffa, verrebbe da dire.

La notizia ha già fatto il giro della stampa e delle tv e il presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani che non ci sta. Dopo gli eventi sismici che hanno martoriato la regione, parte della Lombardia del Veneto, l’Agenzia delle entrate era intervenuta sospendendo l’adempimento e il versamento tributario. Il 16 agosto 2012 spunta un comunicato dell’Agenzia delle entrate che di fatto fa retromarcia alla sospensione degli stessi per quelle zone.

In particolare l’Agenzia fa riferimento al decreto ministeriale del primo giugno 2012 in merito ai territori individuati, ai presupposti e ai termini della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari e precisa che questi “non sono influenzate dalle disposizioni normative, successivamente emanate, di cui al Dl n. 74/2012 e al Dl n. 83/2012 e successive modificazioni e integrazioni”.

Per effetto di quanto sopra, la scadenza del termine di sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari rimane fissata al 30 settembre 2012 fermo restando la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre 2012, senza applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute e relativi al periodo dal 20 maggio all’8 giugno 2012.

Inoltre, sotto il profilo soggettivo, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari riguarda i contribuenti con residenza o sede legale o sede operativa nel territorio dei comuni delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo di cui all’elenco allegato al citato Dm.

La sospensione rimane confermata per i soggetti con residenza o sede legale o sede operativa nel territorio comunale dei capoluoghi delle suddette province subordinatamente alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda, verificata dall’Autorità comunale.

Infine, dal punto di vista oggettivo, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari non include l’effettuazione e il versamento delle ritenute da parte dei sostituti di imposta. Insomma una doccia fredda per le terre martoriate che si sono subito rialzate ma che restano visibilmente danneggiate. Puntuale però è arrivata la stessa Agenzia che, sollecitata sulla questione, ha semplicemente constatato che trattasi di provvedimenti legislativi che contengono precise disposizioni da attuare.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore