Symantec: per Windows Server 2012 una migrazione molto lenta

Enterprise

Indagine di Symantec su come le aziende reagiscono alla virtualizzazione e per valutare le opinioni delle organizzazioni IT verso la migrazione a Windows Server 2012

A oltre otto mesi dal rilascio da parte di Microsoft di Windows Server 2012, sembra che molte imprese , soprattutto quelle con meno di mille dipendenti , devono ancora fare l’aggiornamento o mettere in produzione il nuovo software. Uno studio reso noto da Symantec eseguito su 530 organizzazioni nel mondo segnala che il 56 per cento di esse ha pianificato l’adozione di Windows Server 2012. Non è una sorpresa tenuto conto che i reparti IT aziendali sono molto conservatori nell’introdurre nuove piattaforme nei loro data center . Alcune aziende ( il 13 per cento ) prima di migrare a Windows Server 2012 attendono il rilascio del primo service pack.

D’altra parte le aziende sono interessate alla virtualizzazione a causa dei cambiamenti delle applicazioni e delle esigenze degli utenti. Windows Server 2012 offre una serie di funzionalità di virtualizzazione in Hyper-V, un miglioramento della deduplica dei dati e un file system potenziato.

Di seguito alcuni highlight della ricerca :
• Il 18% delle aziende intervistate ha virtualizzato almeno il 75% dei loro ambienti IT.
• Per le aziende che non hanno ancora implementato tecnologie di virtualizzazione, i motivi inibitori includono un risparmio insufficiente dei costi, ambienti fisici non adeguati, la mancanza di tempo e risorse per la migrazione, e una maggiore complessità con il passaggio ad un ambiente virtualizzato.
• La maggior parte delle aziende intervistate ha intenzione di migrare a Windows Server 2012, ma il 93% di esse non ha ancora messo in pratica questa scelta.
• Il 13% delle aziende che sta pianificando la migrazione pensa di farlo dopo il primo service pack, il 15% entro i prossimi 6 mesi, il 17% entro i prossimi 12 mesi e l’11% in più di 12 mesi.
• Quando si tratta di protezione dei dati, le grandi aziende hanno più probabilità rispetto alle PMI di utilizzare applicazioni separate per eseguire il backup di macchine fisiche e virtuali. Indipendentemente dalle dimensioni, la maggior parte dei clienti vorrebbe ancora trovare una soluzione unica di protezione dei dati in grado di gestire ambienti fisici e virtuali.
• Anche se il 62% degli intervistati ha un backup separato per le macchine fisiche e virtuali, il 91% degli intervistati “ama l’idea” o è interessata a saperne di più sui vantaggi di una unica soluzione. —–

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore