Tutele sui marchi delle Pmi che internazionalizzano

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Loredana Gulino

Loredana Gulino, direttore generale per la lotta alla contraffazione del Ministero dello sviluppo economico, annuncia interventi statali a garanzia di investimenti delle imprese su marchi e brevetti. Fra qualche mese anche un fondo a tutela dalla normativa estera dei marchi per le imprese che delocalizzano

Lo Stato garantisce la tutela dei marchi e dei brevetti. Le aziende si trovano a combattere con la crisi economica e la chiusura dei rubinetti del credito da parte degli istituti finanziari e lo Stato, per voce di Loredana Gulino, direttore generale per la lotta alla contraffazione del Ministero dello sviluppo economico, annuncia fondi a garanzia del credito che le banche daranno alle Pmi sia sul fronte della linea brevetti sia su quello della linea marchi.

Il progetto partirà tra qualche mese e Gulino parla di uno stanziamento che si aggirerà attorno ai 40 milioni di euro. Ma non solo. Gulino, intervenuta al convegno organizzato da Bsa (Business software alliance) e American chamber of commerce in Italy su: “Proprietà intellettuale e concorrenza come fattori di rilancio della competitività italiana” ha annunciato una forma di tutela per le Pmi che internazionalizzano e delocalizzano.

Quando si delocalizza – spiega Gulino – il rischio è quello di non tutelare sufficientemente il patrimonio. Per questo motivo, tra un paio di mesi entrerà in vigore una forma di incentivazione a tutela del marchio all’estero contro le normatile locali, si tratta di una sorta di incentivi finalizzati a internazionalizzare il marchio”.

Gulino, poi, spiega come per la prima volta in Italia e in Europa, in un’unica direzione generale, siano concentrate competenze diverse a tutela della proprietà intellettuale e lotta alla contraffazione. “Non si può fare lotta alla contraffazione senza rafforzare i diritti della proprietà industriale”, spiega Gulino, “ I brevetti italiani sono forti perché devono superare un esame a Monaco il cui onere è a carico dello stato. Una esame duro che serve, però, a dare competitività alle imprese. Da sei mesi circa i brevetti sono concessi in base al merito – continua – merito giudicato da una squadra di esperti creata ad hoc presso la direzione che ha permesso di portare i nostri brevetti al pari di quelli europei”.

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