Strumenti per le ePmi: il team in rete

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Ormai negli USA sono strumenti consolidati che spesso si prendono carico – nel bene e nel male – di quel mercato del lavoro liquido tanto importante quanto volatile

Siti come oDesk.com e Freelancer.com macinano ormai negli USA un numero altissimo di domande e offerte di lavoro. Ci trovate di tutto, sia che vogliate offrirvi come programmatori sia che stiate cercando consulenti e forza lavoro immateriale.

Chiunque, singolo freelance o Pmi che sia, può creare il proprio team di lavoro intorno a un progetto, piccolo o grande che sia, e stabilire con precisione tempi, modi e compensi. E’ possibile così per una piccola e-impresa creare un serbatoio virtualmente infinito di forza lavoro dal quale attingere quando le commesse lo richiedano.

Freelancer.com e oDesk.com hanno ogni giorno nuove offerte relative al territorio o alla lingua italiana. E visto che il telelavoro – qualunque cosa se ne pensi – non ha mai ottenuto in Italia un acknowledgement vero e proprio, né a livello normativo né sociale, sarà l’ora che ci pensi la rete a dare una possibile risposta alle contese ideologiche su mobilità e flessibilità del lavoro.

Certo è che stiamo parlando solo di alcuni tipi di prestazioni professionali, ed è anche vero che in generale si tratta di mezzi che permettono una caccia al prezzo più basso, rischiando di deprezzare la mano d’opera fino anche a pochi euro l’ora per lavori di trascrizione o di traduzione.

Tuttavia le potenzialità di networking offerte da queste piattaforme possono essere linfa vitale per molti in questa fase, ed è comunque positivo che si affermi una filosofia di recruitment più orizzontale e vicina allo scambio sociale, ben lontana da ciò che ad oggi viene presentato come e-recruitment e che invece si rivela come una semplice traduzione online delle tradizionali pratiche di manhunting.

Autore: Silicon
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