Si può ancora lanciare start up in Italia? Ecco come e dove

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Al convegno “Creare un’impresa di successo e insieme valore per la società” organizzato dalla fondazione Politecnico di Milano, dall’Associazione San Michele Valore Impresa e dall’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano si è discusso di luoghi a cui prensentare le idee e l’esistenza di enti preposti a sostenere economicamente queste idee

La creazione d’impresa è tema di attualità. Oggi più che mai, vista la crisi economica del momento, visti i proclama governativi degli ultimi mesi, con l’agenda digitale in testa, si è cercato di fare chiarezza sull’argomento al convegno “Creare un’impresa di successo e insieme valore per la società” organizzato dalla fondazione Politecnico di Milano, dall’Associazione San Michele Valore Impresa e dall’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano.

Giampio Bracchi, presidente della Fondazione Politecnico di Milano, ha sottolineato dopo aver commentato come mai ci sia stato un programma nazionale per facilitare la partenza di start up, come “Adottare fin dall’inizio dell’esperienza imprenditoriale un atteggiamento socialmente responsabile ha vantaggi legati innanzitutto alla propria immagine e alla reputazione del marchio. L’azienda trasmette agli interlocutori e all’esterno valori quali affidabilità e fiducia e contemporaneamente migliora l’efficienza gestionale. Un ambiente di lavoro responsabile aumenta la capacità dell’impresa, rende i lavoratori più motivati e consapevoli, incrementa e rafforza i rapporti di partnership”.

Insomma, fin qui sembra tutto a posto. Giovani se avete un’idea portatela al Politecnico, questo un po’ il motto emerso anche dalle esperienze di giovani studenti o neo laureati che hanno portato la loro testimonianza. E Bracchi ha ribadito il fatto che “esistono una dozzina di venture capital per fare start up in ambito tecnologico ci sono poi le reti di business angel e gli incubatori in università”.

E una delle prime iniziative universitarie di incubazione nata nel 2000 è l’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano. Matteo Bogana, coordinatore Acceleratore d’Impresa, spiega che “l’acceleratore segue tematiche hi-tech per un mercato che non è solo italiano ma si espande acnhe a quello americano. L’obiettivo-missione dell’acceleratore è quello di supportare l’alta tecnologia nell’ottica di imprenditorialità in sinergia tra i giovani e il mercato. Seicento iniziative imprenditoriali sottoposte all’incubatore negli ultimi tre anni di attività e questo numero ha una ricaduta di rilevo nei profili medio alti nell’ambito ricerca e sviluppo”.

Bogana spiega come lavora il gruppo. “Raccogliamo idee, nel 2011 abbiamo raccolto 110 idee di prodotto e questo attraverso una competizione in cui abbiamo chiesto a studenti e docenti di presentarci la loro idea di prodotto. Finanziamo con piccoli capitali lo sviluppo dei proof of concept e per le idee che reputiamo più interessanti andiamo a sviluppare il prodotto con un imprenditore che non necessariamente è quello che ha avuto l’idea”, conclude.

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