Pmi della meccanica, il 98% svolge controlli sui macchinari

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Lo rivela un sondaggio realizzato dal Cna di Bologna su un campione di 100 aziende associate

Nelle imprese cresce l’attenzione verso la sicurezza sul luogo di lavoro. A rivelarlo è un sondaggio realizzato dal Cna di Bologna – Unione Produzione su un campione di 100 aziende associate del settore della meccanica.

Nell’acquisto di una macchina utensile, per il 55% degli imprenditori le caratteristiche inerenti la sicurezza nella decisione rappresentano un aspetto essenziale, mentre per il 45% rivestono un aspetto rilevante. Nessuno le considera un aspetto secondario o irrilevante.
Tra le aziende consultate, il 51% ha acquistato macchine utensili tutte marcate Ce, il 49% ha invece acquistato macchine in parte marcate Ce e in parte rispondenti a precedenti normative.

Nel 67% dei casi i controlli sull’efficienza delle attrezzature vengono svolti periodicamente da personale formato e in base alle istruzioni che accompagnano la macchina, nel 31% i controlli vengono svolti anche se non programmati periodicamente, nel 2% i documenti che accompagnano la macchina non contengono indicazioni chiare sulla manutenzione.
Per quanto riguarda il ruolo del responsabile del servizio prevenzione, nel 65% dei casi dà un parere definitivo sull’acquisto o meno di macchinari e impianti dopo averne verificato le condizioni di sicurezza, nel 26% viene consultato sull’acquisto.

Dall’indagine è emerso che per le imprese intervistate le giornate di assenza per infortunio sono lo 0,34% del totale delle giornate lavorative dei dipendenti
. La maggiore incidenza di assenze si è verificata tra i dipendenti con meno di 20 anni e decresce con l’aumentare dell’età, a conferma del fatto che esperienza e formazione rappresentano una rilevante prevenzione contro gli infortuni.

Valutando le giornate di assenza per infortunio sul totale delle giornate lavorative, la percentuale è maggiore per gli stranieri (0,49%) rispetto agli italiani (0,30%). L’incidenza più elevata si è verificata nel settore costruzioni e affini (0,58%), seguita dal settore trasporti (0,51%) e dal settore produzione (0,37%): per le loro caratteristiche, questi tre sono sempre stati i settori a maggior rischio di infortuni. Il 98% delle aziende, infine, ha dichiarato di svolgere controlli sull’efficienza delle attrezzature.

Sono risultati importanti, che confermano l’impegno di Cna e delle sue imprese nel miglioramento della sicurezza sui posti di lavoro – spiega Loretta Ghelfi, segretario Cna Bologna. Ma occorre fare ancora meglio: è fondamentale la formazione sui dipendenti e sugli imprenditori. Così come l’acquisto di macchinari talmente sicuri da prevenire anche l’eventuale errore umano. Per questo motivo stiamo aumentando i servizi di consulenza, formazione e credito agevolato per l’acquisto di macchinari innovativi in tema di sicurezza. Nelle piccole e medie aziende l’imprenditore lavora a fianco dei suoi addetti: aumentare la sicurezza per l’imprenditore dunque significa tutelare i propri dipendenti e anche la propria incolumità”.

Autore: Silicon
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