Nel 2008 110mila nuovi occupati, soprattutto nelle Pmi

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È il dato rilevato da Unioncamere attraverso il rapporto Excelsior 2008, da cui emerge che il 91,2% della nuova occupazione si concentra nelle piccole imprese

Nonostante la congiuntura economica e la crisi dei consumi, gli imprenditori mostrano voglia di reagire investendo sulle risorse umane. In questo senso, per il 2008 le previsioni delle aziende indicano la creazione di 110mila nuovi posti di lavoro, con una preferenza per i contratti a tempo indeterminato. Inoltre, cercano laureati e diplomati con maggior intensità del passato.
Questo è quanto evidenziaExcelsior 2008, il Sistema informativo di Unioncamere e ministero del Lavoro che analizza i fabbisogni delle imprese sul mercato del lavoro.

Dai dati – ha spiegato il presidente di Unioncamere, Andrea Mondelloemergono tre considerazioni principali: la prima è che le imprese italiane hanno voglia di crescere e hanno ben chiaro che, per competere sui mercati globali, occorrono risorse umane più preparate e più competenti. L’aumento della domanda di laureati e diplomati ne è la conferma, così come la maggiore richiesta di profili professionali altamente qualificati“.

La seconda considerazione – ha aggiunge Mondello – è che le imprese sono pronte a scommettere sui giovani di valore e offrono in prevalenza rapporti di lavoro a tempo indeterminato, perché sanno di fare un investimento per il futuro”. Mentre la terza considerazione, riguarda le flessibilità introdotte negli ultimi dieci anni con le riforme sul mercato del lavoro, da ultimo attraverso la legge Biagi, che corrispondono efficacemente alle esigenze di crescita del nostro apparato produttivo, continuamente alla ricerca della qualità e non della precarietà. Lo dimostrano anche i dati sui contratti a tempo determinato, in buona parte destinati a trasformarsi a breve in rapporti a tempo indeterminato“.
Secondo quanto rilevato da Excelsior 2008, l’occupazione dipendente nei settori dell’industria e dei servizi privati continuerà a crescere (+1%), in linea con le rilevazioni relative al 2007. I 110mila nuovi posti di lavoro rappresentano il saldo tra 1.079.480 assunzioni complessive previste (delle quali 252mila a tempo determinato a carattere stagionale) e 969mila uscite. Il 35,3% delle assunzioni previste (381mila dipendenti) interessa l’industria, il restante 64,7% (oltre 698mila) i servizi. Da sottolineare che al momento della conclusione delle interviste (aprile 2008) risultavano già effettuate 407.450 assunzioni, il 37,7% di tutte quelle programmate nell’anno.

Il 91,2% della nuova occupazione si concentra nelle piccole imprese (fino a 50 dipendenti). Le aziende di piccolissima dimensione (fino a 9 dipendenti) registrano anche per il 2008 il tasso di variazione più elevato (+2,7%), in crescita rispetto al 2007 (+2%). Le imprese tra i 10 e i 49 dipendenti confermano il saldo dello scorso anno (+0,4%), rappresentando quindi poco meno del 10% dell’incremento complessivo atteso per il 2008.

A fronte di una sostanziale stabilità per la classe 50-249 dipendenti (+0,1%), è la classe 250-499 dipendenti che presenta il risultato migliore (+0,4%) rispetto alla stabilità registrata nel 2007. Le grandi imprese (con oltre 500 dipendenti) hanno previsto di chiudere l’anno con una leggera espansione della base lavorativa (+0,2%); negli ultimi mesi si è tuttavia assistito a un rapido deterioramento della congiuntura internazionale e di conseguenza un certo numero di grandi gruppi imprenditoriali ha preannunciato il ricorso alla cassa integrazione guadagni o ha messo in programma significative operazioni di ristrutturazione.