La competitività delle Pmi passa per le Zone Franche Urbane

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Sessantaquattro Comuni italiani hanno avviato la procedura di richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico della creazione di altrettante Zfu al fine di usufruire di agevolazioni fiscali e previdenziali

Cinque anni senza tasse e contributi non sono più solo un sogno per le micro e piccole imprese. Infatti, 64 Comuni hanno predisposto la richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico di altrettante Zone Franche Urbane(Zfu) per usufruire di agevolazioni che consistono nell’esenzione dalle imposte sui redditi per 5 anni, dell’esenzione dall’Irap e dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali.

Previste dalla Finanziaria 2008, le Zfu sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. Obiettivo prioritario delle Zfu è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale e con potenzialità di sviluppo inespresse.

L’iniziativa nasce dall’esperienza francese delle Zones Franches Urbaines lanciata nel 1996 e oggi attiva in più di 100 quartieri.
Le piccole e micro imprese situate nelle Zfu di 11 Regioni (3 del Centro-Nord e 8 del Mezzogiorno) hanno candidato territori appartenenti a 10 Comuni del Centro-Nord e 54 del Mezzogiorno, di cui 34 capoluogo di provincia (7 Centro-Nord e 27 del Mezzogiorno).

Il Ministero dello Sviluppo Economico procederà quindi all’esame delle domande e, su proposta del Ministro Claudio Scajola, il Cipe istituirà le Zone Franche Urbane e procederà all’allocazione delle risorse pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.

Autore: Silicon
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