EMC, Dell e l’innovazione: il CTO Roese risponde a Vinod Khosla

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John Roese, CTO di EMC, rimanda al mittente le critiche del co-fondatore di Sun: stiamo già facendo innovazione e la faremo meglio insieme a Dell

E’ prevedibile che sull’acquisizione più onerosa degli ultimi anni tutti abbiano qualcosa da dire, ma quando quel qualcuno è Vinod Khosla, co-fondatore di Sun Microsystems e ora affermato venture capitalist, i suoi commenti non possono tanto essere ignorati. Khosla in un recente intervento ha sostanzialmente affermato che la fusione Dell-EMC ha senso dal punto di vista finanziario ma non farà bene alla capacità di innovare delle due aziende, in generale perché tutte le grandi imprese dell’informatica non sono più innovative e nello specifico perché la gestione dell’operazione distrarrà EMC e Dell dalle loro attività di sviluppo.

John Roese, CTO di EMC
John Roese, CTO di EMC

La posizione di Khosla è che l’innovazione viene al’80-90 percento dalle startup tecnologiche, le quali dovrebbero essere favorite dalle grandi aziende non più innovative attraverso partnership. E si suppone poi investimenti e acquisizioni, anche se questo Khosla non l’ha specificato. Ovviamente il co-fondatore di Sun non è del tutto obiettivo, dato che investe proprio in startup e queste seguono il percorso di sviluppo che ha delineato, come di recente ha fatto ad esempio Nutanix.

A Khosla si è sentito di replicare direttamente John Roese, Senior Vice President e Chief Technology Officer di EMC. Secondo Roese in prospettiva la combinazione Dell+EMC seguirà il duplice modello di innovazione che EMC adotta già ora: investire internamente in tecnologie innovative e incrementali e allo stesso tempo finanziare, far crescere e acquisire startup innovative. “Questo modello ha funzionato estremamente bene dato che siamo generalmente considerati come una delle aziende tecnologiche più innovative anche se ci confrontiamo con aziende molto più grandi di noi”, sottolinea Roese.

E la “nuova” Dell+EMC avrà un vantaggio in più: essere un’azienda privata è un fattore positivo anche per quanto riguarda ricerca e sviluppo, toglie il peso delle “artificiose scadenze trimestrali con le aspettative a breve termine che dominano la cultura delle aziende quotate”. Come azienda privata Dell+EMC potrà dedicarsi a ricerca e sviluppo avendo a disposizione più tempo e più risorse, anche perché potrà fare uso di quei circa 3,5 miliardi di dollari che mediamente distribuisce ogni anno in dividendi o usa per ricomprare le sue azioni.

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