Sottostimati i costi dello sviluppo fatto in casa

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Secondo Idc il software realizzato in house porta le aziende a spendere ingenti risorse in patch e aggiormanenti

Ben sei aziende su dieci sostengono che il proprio codice di programmazione risulta più complesso rispetto a due anni fa e il 72% afferma che il software sviluppato in casa risulta sempre più problematico da gestire. Il costo relativo allo sviluppo delle applicaizoni in housing per le aziende medio grandi è significativo, partendo da una media annuale che va da un minimo di 5 milioni di dollari per arrivare ai 22 milioni.

I numeri sono segnalati da Idc, che ha condotto un’indagine per conto di Coverity, fornitore di sistemi di qualitàda cui risulta che la complessità del software sviluppato internamente è causata da diverse istanze tecnologiche: una motorizzazione multiprocessore, l’integrazione dii soluzioni basate sul Web 2.0 e sulle Soa. Se sono questi i motivi che comportano una sensibile crescita dei budget di spesa a pesare maggiormente è la revisione dei codici di programmazione.

Se un quarto del panel intervistato a rivelato che la rivisitazione del codice non ha avuto ripercussioni, il 41% ha invece dichiarato che il rinnovamento ha generato fino a una decina di difetti critici che hanno richiesto la realizzazione di patchnei 20 mesi successivi alla messa in produzione del nuovo software. I ricercatori hanno allora quantizzato il problema stimando come uno sviluppatore software per 30 ore di lavoro venga a costare qualcosa come 2000 dollari per riparare un programma difettoso e che ogni difetto richieda un impegno di oltre cinque giorni lavorativi. Il consiglio di Idc, per tamponare gli sprechi è quello di investire attuando best practice e tecnologie di testing automatizzato che garantiscono la qualità dello sviluppo.

Read also :