La solita Intel: bene PC e server e male il mobile

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Intel mostra risultati finanziari solidi, ma i numeri del mobile non sono buoni

Intel ha speso tempo e denaro negli anni scorsi cerando di diversificare il suo portfolio di offerta verso nuove aree come i chip per dispositivi mobili nella speranza di ridurre la sua dipendenza da PC e server.

Tuttavia restano i mercati dei PC e dei data center a guidare le fortune dell’azienda , per recuperare numeri non buoni nell’area della attività mobile. E secondo i dati di Intel anche il terzo trimestre di quest’anno non è andato diversamente.

Nel periodo in esame Intel ha visto il fatturato salire a 14,6 miliardi di dollari con un incremento dell’8 per cento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. L’utile netto sale a 3,3 miliardi di dollari, con un balzo del 12 per cento. In luce proprio il gruppo PC Client che cresce del 9 per cento e vale un fatturato di 9,2 miliardi di dollari, mentre il Data Center Group (processori per server, networking e appliance di storage) ha raggiunto i 3,7 miliardi di dollari con un incremento del 16 per cento.

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Perdite per un miliardo di dollari invece per il Mobile and Communications Group che comprende processori per smartphone e tablet. Il rosso della business unit va confrontato con l’altro rosso del 2013 pari a 810 milioni di dollari.
Intel sta guardando a un mix di innovazione interna e partnership esterne per crescere in un mercato dominato da Qualcomm e altri vendor di SoC on architettura ARM.

Ma il CEO di Intel Brian Krzanich ha rassicurato gli analisti finanziari dichiarando che anche in questa area di mercato sta facendo i passi giusti nonostante la dura realtà dei numeri del terzo trimestre.

Gli analisti per la parte tecnologica , da parte loro, si sono dichiarati sorpresi dei risultati finanziari in quanto giudicano solida e robusta l’offerta dei prodotti.
I prossimi tre o quattro trimestri risulteranno decisivi.
Cominciano infatti ad arrivare sul mercato i sistemi che utilizzano i nuovi Atom Bay Trail, mentre Intel sta mantenendo le sue promesse riguardo l’offerta 3G Sofia – un SoC Atom con un modem wireless 3G di Intel -previsto per la fine dell’anno. Un chip Sofia LTE è previsto per la prima metà del prossimo anno. Secondoa Krzanich il15 per cento dei notebook venduti nel 2018 utilizzeranno connessioni LTE.

Un’altra promessa fatta da tempo al mercato è la quota di 40 milioni di tablet con chip Intel venduti entro i quest’anno. Il CEO ha dichirato l’obiettivo come quasi raggiunto.
In generale il periodo ha registrato per la società il record di 100 milioni d processori venduti.

In ambtio PC il mercato continua ad essere penalizzato sul lato consumer, mentre la domanda delle aziende resta consistente. La scommessa di Intel sugli Ultrabook e i convertibili due in uno inizia a pagare.

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In ambito data center il nuvo chip Xeon E5-2600 v3 sta facendo bene nei sistemi dual core.

 

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Autore: Silicon
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