Software house nel mirino di Idm Group

Enterprise

Marco Donnamaria, direttore vendite e marketing di Idm Group, spiega la strategia 2011 della società. Nel mirino, dopo Anacomp Italia, ci sono anche le software house

“Se capitasse un’altra Anacomp non chiuderei la porta e nemmeno lo farei per una software house di più ridotte dimensioni”, dice Marco Donnamaria, direttore vendite e marketing Idm Group. Come annnunciato qualche mese fa a Channel Insider da Mario Calcagnini, direttore generale, Idm Group continuerà, anche nel 2011, un processo di espansione per acquisizioni.

Dopo aver completato nel 2009 l’acquisto del 100% di Anacomp Italia, società focalizzata nei servizi di business process outsourcing e conservazione sostitutiva, Idm Group non si ferma. La società ha chiuso il 2009 con 26,3 milioni di euro con obiettivo stimato di chiudere il 2010 a 29 milioni di euro; 340 risorse, 271 clienti, centri operativi a Milano, Sulbiate, Rho, Crema, Domodossola, Roma, Oradea e sede centrale a Milano.

Lo zoccolo duro dei clienti di Idm sono sostanzialmente nell’ambito assicurativo, con le compagnie in primis,  bancario-finanziario, industria e servizi con particolare focus nel mondo del retail con Carrefour e con Rcs per la quale, gestisce il ciclo passivo delle fatture.

Idm nasce dieci anni fa e ora è associata ad Abi Lab, divenendo parte attiva del tavolo sul documento elettronico, e Anorc (associazione nazionale per operatori e responsabili della conservazione)”, spiega Donnamaria. Insomma, il mercato della gestione documentale è in fermento. La mole di carta che attanaglia le imprese è sempre più esplosiva, raggiungendo livelli speso ingestibili.

Donnamaria conferma l’interesse verso una clientela di gradi dimensioni dove vi è necessità di una gestione documentale elettronica. Quindi il riferimento sono le grandi banche e le compagnie assicurative dove la parola d’ordine è dematerializzazione.

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