Si affrancano da Windows le attività online di Microsoft

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A sorpresa Microsoft ha deciso di rendere autonomo un pezzo del proprio business che fin qui ha prodotto soprattutto perdite

Facendo seguito alla lunga telenovela dell’acquisizione di Yahoo e ai recenti risultait finanziari, Microsoft ha deciso, nella sorpresa generale, di riorganizzare la propria divisione piattaforme e servizi. Le due attività che vi facevano capo, ovvero Online Services Business e Windows Os Business, diventeranno due gruppi separati. In questa piccola rivoluzione, entra anche il capo della defunta divisione, Kevin Johnson, passato alla presidenza di Juniper.

Evidentemente, Steve Ballmer intende controllare con maggior attenzione un’attività in cerca di identità fin dai tempi del lancio di Windows Live Services, alla fine del 2005. In passato, spesso Microsoft aveva saputo lanciarsi dietro i concorrenti sui mercati importanti, raggiungerli e superarli. Ma di fronte a Google, almeno fin qui, non c’è stato nulla da fare. Dalla separazione delle attività, ora, ci si attende soprattutto chiarezza nelle rispettive strategie.

L’area Online Services Business ha perso 1,23 miliardi di dollari quest’anno, ovvero una quota doppia rispetto a quella del 2007. Difficile, in quest’ambito, trascurare il fatto che per risollevarsi Microsoft ha cercato a lungo di acquisire Yahoo o almeno il suo motore di ricerca. L’apparente fallimento del tentativo ha spinto Chris Liddell, direttore finanziario di Microsoft, a evocare vagamente piani di investimento per alimentare le attività sul motore di ricerca e sostenere il giro d’affari proveniente dalla pubblicità online. Qualche analista ha fatto notare che il big di Redmond è abituato a mettere a punto piani con orizzonte a dieci anni e la corsa su Google è iniziata solo da tre. Bisognerebbe vedere, però, cosa ne pensano gli azionisti…

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