Santoni (Cisco), la digitalizzazione della PA con al centro i cittadini

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La PA si può digitalizzare attivando un’azione capillare e veloce per distribuire le competenze digitali essenziali. I cittadini devono avere parte attiva pungolando le amministrazioni. Le iniziative di Cisco

Agostino Santoni, AD di Cisco Italia, è intervenuto al convegno Quale PA a Roma, tenutosi in in apertura del Forum PA. Si tratta di un’occasione per l’azienda di condivisione di quanto appreso e sperimentato negli ultimi due anni e mezzo lavorando a stretto contatto con le pubbliche amministrazioni locali italiane nel contesto dell’iniziativa Digitaliani, il piano di investimento Cisco che ha messo a disposizione del Paese circa 100 milioni di dollari.

Riportiamo alcuni passi significativi del suo intervento: “L’Italia ha bisogno di una pubblica amministrazione agile, che usi la tecnologia per creare piattaforme su cui offrire servizi digitali che mettano al centro i cittadini e i bisogni reali di ogni territorio”.

Chi guarda ai progetti messi in campo dalla PA in questi anni sa bene in che misura essi siano e appaiano frammentati, e in un certo senso non sistematici, salvo qualche rara eccezione. Il cittadino – solo per fare un esempio –  sente parlare di Carta di Identità Elettronica da anni, eppure quando si reca poi nel suo Comune, tocca con mano i limiti di questo progetto, i ritardi.

E Santoni prosegue: “La trasformazione digitale dei processi e delle piattaforme della PA che è stata avviata negli ultimi anni deve procedere sempre più speditamente, puntando alla semplicità e all’apertura per facilitare imprese e cittadini nell’accesso alle opportunità del digitale. In questo percorso le amministrazioni locali hanno il ruolo essenziale di “mettere a terra” l’innovazione in progetti allineati con le diversità e le necessità locali”  resta evidente come i problemi in cui ci dibattiamo non siano solo di risorse, ma anche e soprattutto di processo e di regìa, nell’ambito di un’Agenda Digitale, con la sua Agenzia preposta alla realizzazione degli obiettivi di coordinamento informatico dell’amministrazione statale, regionale e locale, e gli obiettivi di crescita dell’UE per il 2020, obiettivi che sono ancora lontani.

Agostino Santoni, Ceo di Cisco Italia
Agostino Santoni, Ceo di Cisco Italia

In questo contesto l’intervento di Santoni è molto chiaro: “E’ urgente attivare un’azione di formazione capillare e veloce, perché l’Italia ha bisogno di cittadini attivi, capaci di collaborare all’innovazione con idee e partecipazione.
Questo significa agire in partenza, sui banchi di scuola, ma non solo:  è centrale attivarsi anche sul tema della riqualificazione di cittadini e lavoratori che devono avere gli strumenti per affrontare cambiamenti profondi.  Per questo quando lavoriamo con le amministrazioni locali chiediamo loro sempre di affiancare alle iniziative che di volta in volta lanciamo anche iniziative legate alla formazione”.

Il nostro Paese ha una PA immatura sul tema della digitalizzazione, perché anche il Paese è immaturo, in sostanza avremmo dovuto ritenere concluso il periodo della presa di coscienza, il tempo per creare consapevolezza. E serve un cambio di passo. Nell’ambito dei progetti in corso o già realizzati tuttavia meritano una segnalazione quelli relativi alla Regione Liguria e al Comune di Genova che hanno siglato il 14 maggio un protocollo di intesa con Cisco per avviare delle iniziative legate alle esigenze dei loro territori.

Con le seguenti specifiche: con Regione Liguria il punto centrale dell’accordo riguarda un supporto all’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche regionali, per avere una piattaforma più potente e sicura con cui offrire servizi ai cittadini.

Il Comune di Genova invece punta sull’innovazione nei servizi culturali e turistici, offrendo alle start up locali la possibilità di sperimentare nuovi servizi per turisti e cittadini su una nuova rete WI-Fi ad alte prestazioni che sarà creata nell’area del Museo di Villa Croce.

Inoltre Cisco ha in corso il progetto Safer Milan (novembre 2017) per realizzare un centro operativo per la sicurezza al servizio della città di Milano. Il progetto usa le tecnologie innovative per l’analisi dei dati e per la cybersecurity per integrare su una piattaforma unica diversi sistemi legati alla sicurezza delle persone.

Tra le altre iniziative, la creazione nel centro storico di Palermo, ed in particolare sul Percorso Arabo Normanno – patrimonio mondiale Unesco – di un’area dotata di connettività e tecnologie evolute a disposizione di start up, imprese e cittadini per creare applicazioni innovative che valorizzano turismo, sicurezza, servizi locali. Il progetto Smart City Living Lab fa parte di un’intesa siglata a ottobre 2016 che prevede anche iniziative di formazione, di sviluppo dell’ecosistema di innovazione.
Con la Regione Friuli Venezia Giulia, infine, tra le diverse iniziative in corso (già da maggio 2017, peraltro) anche la la creazione di una infrastruttura digitale per il tracciamento delle merci nelle operazioni doganali, al porto commerciale di Trieste. Tanti esempi che effettivamente documentano il potenziale, ed allo stesso tempo la necessità di fare in modo che le iniziative diventino effettivamente sistemiche e pervasive.

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