Rallentamento in vista sui beni tecnologici in Europa

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Secondo un’indagine di Gfk, il mercato Ict non conosce crisi, ma rallenta nelle sone economiche mature

In un periodo che vede rallentare anche le vendite di beni di consumo elettronici nella grande distribuzione, le ultime previsioni in materia di Gfk e della Consumer Electronics Association (Cea) presentano elementi sorprendenti.

Per l’anno 2008, l’istituto prevede una crescita del 9,4% delle spese mondiali in beni elettronici di consumo (sono comprese informatica, telecomunicazioni e fotografia), per un totale di 678 miliardi di dollari, anche se per il 2009, la stima di crescita viene contenuta al 6,2%. La ragione? Per Gfk, “I mercati maturi, come il Nord America e l’Europa Occidentale registreranno un rallentamento nel 2008” e la “crescita proverrà essenzialmente dal Brasile, la Russia, l’India e la Cina”. L’anno prossimo, questi quattro paesi contribuiranno in massima parte al rafforzamento del mercato dei beni elettronici di consumo, grazie a un miglior andamento economico complessivo.

A livello mondiale, le spese dovrebbero raggiungere i 719,8 miliardi di dollari nel 2009, con la maggioranza destinata a provenire dai telefoni mobili, dai televisori Lcd e dai computer portatili. I dispositivi per la navigazione satellitare e le console per i videogiochi potrebbero rappresentare un’altra leva di crescita. Qualche cifra? Gfk/Cea prevede vendite per 1,4 miliardi di telefonini di varia tecnologia (smart phone, comunicazione classica) e 137 milioni di televisori a schermo piatto. Nel primo caso, in particolare, sarà essenziale il contributo di Cina e India.

L’Europa si presenta, in generale, fra lo stabile e il calante, tanto che Gartner ha registrato per la prima volta una discesa del 16,4% nelle vendite di telefoni mobili nel primo trimestre del 2008.

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Autore: Silicon
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