Qumranet assorbita da Red Hat

Enterprise

Lo specialista rafforza le proprie competenze in materia di virtualizzazione, soprattutto nel mondo Windows

Red Hat ha acquisito la società israeliana Qumranet espandendo così le sue capacità di supporto alle tecnologie virtualizzate. Il costo dell’operazione, pari a 60 milioni di euro, per la casa del Cappello Rosso si tradurrà in una serie di incameramenti tecnologici notevoli. Qumranet è infatti uno sviluppatore di un progetto di macchina virtuale basata su un kernel opensource.

Kvm (kernel-based virtual machine) è dunque un’estensione del kernel Linux, da utilizzare come hypervisor una sorta di hypervisor che gira direttamente sullo strato sottostante dell’hardware, ospitando i vari sistemi operativi. Gli hypervisor permettono a diversi sistemi operativi di funzionare in modo indipendente e allo stesso tempo sullo stesso processore, consentendo di poter gestire le varie risorse senza che l’una interferisca con l’altra.

Red Hat ha assicurato che Kvm rimarrà aperto. La società con questa mossa cerca di mantenere un ruolo dominante in un mercato che vede VmWare girare su una versione di Linux e Citrix su un clone Red Hat da cui le aspettative circa le nuove funzionalità in arrivo.

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Autore: Silicon
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