Nokia ritorna a respirare dopo la vendita della unità device a Microsoft

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Ceduta a Microsoft la parte dei device per 7,3 miliardi di dollari , Nokia ha dichiarato un balzo di profittabilità nel secondo trimestre dell’anno

Nokia è ormai una società finlandese che si occupa di telecomunicazioni . In questa nuova veste, ceduta a Microsoft la parte dei device per 7,3 miliardi di dollari , Nokia ha dichiarato un balzo di profittabilità nel secondo trimestre dell’anno. Nei tre mesi che sono terminati il 30 giugno scorso Nokia ha trovato profitti netti per 2,5 miliardi di euro da confrontarsi con una perdita di 226 milioni nel medesimo periodo dello scorso anno.

Ma se si depurano questi dati da quelli della vendita di aprile a Microsoft, Nokia propone un secondo trimestre con una perdita netta di 26 milioni da confrontarsi con i 113 dello scorso anno. Un miglioramento evidente che va attributo a una ripresa di affari per le attività che sono rimaste in Nokia. Grazie a buone prestazioni nei Paesi emergenti Nokia segnala un margine operativo dell’11 per cento.

Dopo la vendita dei cellulari, Nokia deriva il 90 per cento del suo fatturato dalla produzione di hardware e software per le telecomunicazioni e in particolare per le reti mobili ( Verizon Wireless e China Mobile sono clienti di Nokia).

Le altre attività riguardano le mappe in competizione con Google Maps e una portafoglio di brevetti che vengono ceduti in licenza a diverse società ,compresa la stessa Microsoft.

Il Chief Executive Officer Rajeev Suri, che è arrivato alla poltrona più alta di Nokia nello scorso maggio dopo la vendita a Microsoft, sta focalizzando l’azienda sulle reti per attirare ordini importanti che spingano in su la profittabilità della società finlandese il cui debito ha un rating da junk. In questo momento è il mercato cinese da aiutarlo nell’intento, mentre il fatturato relativo alle reti è sceso dell’8 per cento in Europa e in Nord America. Per ottenere il proprio obiettivo di crescita Nokia deve recuperare sulla forte posizione a livello contrattuale con gli operatori di cui godono Ericsson e Huawei. La svedese Ericsson, numero uno mondiale delle reti wireless, opera con un margine lordo in crescita del 36,4 per cento.

Da parte sua Microsoft è alle prese con l’acquisto delle attività device di Nokia che con la loro mancanza di profittabilità hanno costretto la società nordamericana a pianificare un taglio di 18mila unità ( di questi 12500 sono posti di lavoro Nokia)

D’altra parte tira aria di consolidamneto nel mercato delle telecomunicazioni e più volta si parla di Nokia ( che dispone di 6,5 miliardi di euro di denaro fresco ) come di un’azienda interessata all’acquisto della rivale Alcatel-Lucent.

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Autore: Silicon
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