Neutralità della rete e fine del roaming nella UE: a una passo dall’approvazione

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Il pacchetto legislativo Connected Continent segna il passo prima di diventare legge. Fine del roaming nel 2015?

La settimana scorsa il Parlamento europeo ha dato la sua benedizione a un pacchetto di proposte che prevedono l’abolizione del roaming all’interno dei 28 stati membri dell’UE entro il dicembre del prossimo anno e dà supporto ai principi della neutralità della rete. Il pacchetto legislativo Connected Continent che ha lo scopo di realizzare un mercato unico per le telecomunicazioni europee è ora più vicino a diventare una legge europea. Manca il passaggio per il Consiglio dell’Unione europea per diventare legge.

Soddisfazione espressa dalla principale attivista a favore , la Commissaria europea Neelie Kroes: “ Nel 2012 ho promesso la fine delle spese di roaming entro la fine del 2015 e ora siamo a un passo dall’ottenere questo risultato. Insieme con la barriere di roaming , siamo vicini ad abolire molte altre barriere in modo che gli Europei possano godere di comunicazioni aperte e senza barriere dovunque su trovino.

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Il pacchetto legislativo è stato proposto per la prima volta dalla Commisione Europea nel settembre 2013 e comprende provvedimenti riguardo alla concessione coordinata di licenze per lo spettro e protezione dei diritti dei consumatori, comprese una maggiore trasparenza sulle velocità del banda larga e la possibilità di passare in maniera più rapida da un operatore all’altro. L’abolizione del roaming è un tema caldo dato che gli operatori vogliono proteggere le tariffe di roaming che incassano quando i clienti usano il loro cellulare all’estero. La Commissione Europea ha già implementato misure che limitano quanto le reti possono far pagare, ma , se la cosa diventerà legge, saranno completamente eliminate. Per gli esperti si tratta di una buona notizia per i consumatori , ma non per gli operatori di reti mobili alle prese con una concorrenza reciproca ancora più dura, con impatti sulla loro profittabilità . La tentazione per loro potrebbe essere di aumentare le tariffe .

Altro tema del pacchetto quello della neutralità della rete. Molti ISP sono tentati di far pagare in più servizi che riguardano l’uso intenso dei dati ( ad esempio i contenuti televisivi) con la minaccia di ridurre la banda a disposizione degli utenti che non pagano un prezzo superiore. La ragione ( o la scusa) sta nelle spese di adeguamento delle reti necessarie per sostenere questo traffico. Con il nuovo regolamento in vigore per la prima volta vien definito con proprietà il concetto di neutralità della rete e protetto per legge dando la certezza che tutto il traffico internet è trattato allo stesso modo.

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