Mobilità: la fine del roaming programmata per dicembre 2015 in Europa

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Fine delle spese di roaming, proibizione di bloccare i servizi. I deputati europei votano. Ma la palla passa al nuovo Parlamento

Una larga maggioranza dei deputati europei che fanno parte della Commissione Industria del Parlamento europeo ha votato a favore della fine delle maggiorazioni tariffarie per il roaming a partire dalla fine del prossimo anno. Il voto rientra nel progetto da tempo in atto per il settore telecomunicazioni europeo e punta a far sì che in ogni paese dell’Unione Europea non ci siano costi supplementari per mandare un SMS o telefonare o navigare in Internet rispetto al paese in cui risiede l’utente.

La fine del roaming si inscrive in una logica di riduzioni incessante delle spese di roaming e intende unificare la regole industriali su scala europea per le telecomunicazioni in vista di un mercato unico.

Neelie Kroes ( Commissaria europea) commenta il voto definendolo una buona notizia: “ Si tratta di attuare un regime di concorrenza dinamica e sana per il settore delle telecomunicazioni . E dare a ciascun cittadino europeo una connettività senza frontiere di cui ha bisogno , senza pratiche sleali di servizi bloccati e spese di roaming”.

Kroes fa riferimento ad altre disposizioni prese in parallelo al voto che intendono impedire agli operatori di bloccare o degradare i collegamenti Internet per servizi e applicazioni dei concorrenti. Un esempio è quello di Skype che fa concorrenza ai servizi voce degli operatori ed è spesso vittima di blocchi da parte dei concorrenti. Gli operatori che forniscono accesso da parte loro potranno valorizzare le loro reti proponendo dei servizi premium di alta qualità come il video on demand oppure applicazioni via cloud soprattutto alle imprese senza che ciò tuttavia penalizzi la banda a disposizione degli altri utenti. Unica eccezione un blocco del servizio ordinato da un tribunale.

Con il voto i deputati hanno depositato emendamenti per facilitare l’acquisto delle licenze di alcune radiofrequenze in modo da permettere lo sviluppo di servizi mobili 4G. Il voto tuttavia deve ancora ottenere la delibera dell’intero Parlamento Europeo, che avverrà nei prossimi giorni.

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Autore: Silicon
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