Voci di acquisizione intorno a HPE

AcquisizioniEnterprise

Varie private equity sarebbero interessate agli asset software di HPE, ma si potrebbe arrivare anche a tutta l’azienda

Diverse fonti, tra cui Reuters, indicano che le aziende di private equity si stanno interessando alle attività di HPE. Si sa da tempo che l’azienda capitanata da Meg Whitman intende dismettere alcuni asset legati al software e che sta seguendo un percorso di “focalizzazione” che l’ha vista anche cedere la parte dedicata ai servizi. Ora si conferma che le attività in vendita – come Autonomy, Vertica e Mercury Interactive – potrebbero essere acquisite per una somma variabile tra 6 e 8 miliardi di dollari.

Ma la vera notizia è che le consuete fonti informate sui fatti (ma anonime) indicano che le private equity potrebbero estendere la loro offerta a tutta HPE. I nomi citati sono quelli di KKR, Apollo Global Management e Carlyle Group, tutti ben noti nel settore IT. L’offerta per HPE potrebbe superare i 40 miliardi di dollari.

meg-whitman-discoverSe queste voci sfociassero in una trattativa vera e propria e poi in una acquisizione, l’operazione comporterebbe la privatizzazione di HPE. Questo passo viene considerato positivo per l’azienda, perché le permetterebbe di andare avanti nella ridefinizione del proprio business senza l’assillo dei contri trimestrali e del continuo confronto con la Borsa.

È lo stesso concetto espresso a più riprese dai manager di Dell, che ha seguito proprio un percorso di privatizzazione per modificare con più tranquillità le sue strategie e i modelli di business. E guardacaso anche Dell ha provveduto di recente a disfarsi sia di una parte software sia delle attività legate ai servizi.

Read also :
  • HPE
  • private equity
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore