Thoma Bravo chiude l’anno acquisendo Riverbed

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Riverbed è stata venduta a Thoma Bravo, la società di private equity investment ‘famosa’ per acquisizioni nel panorama It, per circa 3,6 miliardi di dollari. Jerry Kennelly, ceo di Riverbed, manterrà la stessa carica

Riverbed è stata venduta a Thoma Bravo, la società di private equity investment ‘famosa’ per altre importanti acquisizioni nel panorama It, per circa 3,6 miliardi di dollari. A poco più di un anno da un’agitazione, avvenuta in seguito a voci di una probabile vendita a fine 2014, la transazione sembra essere andata in porto, anche se il termine dell’operazione non vedrà la luce prima della metà del 2015.

Riverbed, nel mese di febbraio, aveva respinto l’offerta di Elliott pari a 21 dollari per azione, nonché la sua offerta iniziale di 19 dollari. In rete, gli analisti mostrano segni positivi di fronte a questa operazione, dato che la stessa Riverbed, da qualche tempo a questa parte, faticava registrando un rallentamento nella sua attività principale wide-area network (WAN) e l’ottimizzazione dell’integrazione di Opnet, produttore di software per la gestione del traffico su reti che Riverbed acquistò nel 2012 per circa 1 miliardo di dollari. JPMorgan Rod Hall ha affermato che l’offerta è stata corretta, “data la mancanza di crescita nel core business della società”. L’accordo di acquisizione riguarda la società di private equity investment Thoma Bravo e la divisione investimenti privati di Ontario Teachers’ Pension Plan, Teachers’ Private Capital. In base a questo accordo gli azionisti riceveranno 21 dollari ad azione in contanti per un totale di circa 3,6 miliardi di dollari.private equity@shutterstock

Secondo quanto risulta da una nota della società, l’accordo è stato approvato all’unanimità dal board of director di Riverbed, in seguito alla revisione delle opportunità strategiche e finanziarie avviate lo scorso ottobre dalla stessa società.

“Il ricco portfolio di soluzioni Riverbed garantisce ottimizzazione, visibilità e controllo senza precedenti nelle hybrid enterprise, e ha permesso all’azienda di posizionarsi in modo ottimale in un panorama in continua evoluzione,” spiega Orlando Bravo, managing partner di Thoma Bravo. “Siamo impazienti di poter lavorare con i team di talento di Riverbed per rafforzare la posizione di leader sul mercato e ampliare il valore fornito ai clienti. Tutti noi, in Thoma Bravo, siamo entusiasti di supportare Riverbed nello sviluppo del proprio potenziale.”  “Questo è certamente il più grande investimento nella storia di Bravo, e testimonia una costante enfasi e fiducia nelle aziende che sviluppano tecnologie mission-critical per una base clienti globale e in espansione,” aggiunge Seth Boro, managing partner di Thoma Bravo. “Riverbed è in prima linea nella fornitura di soluzioni world-class nell’application performance infrastructure a supporta oltre 25mila clienti in tutto il mondo, incluso il 97% di Fortune 100 e di Forbes Global 100.

Jerry Kennelly, ceo di Riverbed, manterrà la stessa carica. La transazione è soggetta all’approvazione degli azionisti di Riverbed, alle approvazioni secondo le normative, che includono la revisione antitrust negli Stati Uniti, in Germania e a Taiwan e alla  revisione e rinvio dal Committee on Foreign Investment negli Stati Uniti, e ai consueti requisiti di vendita. Non vi sono condizioni di finanziamento connesse all’accordo proposto. Qatalyst Partners e Goldman, Sachs & Co. sono gli advisor finanziari per Riverbed mentre Wilson Sonsini Goodrich & Rosati, Professional Corporation sono gli advisor legali. Kirkland & Ellis rappresentano gli advisor legali per Thoma Bravo.

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