T.net diventa un player IoT internazionale e crescerà in personale

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Dopo l’aumento di capitale del 2018, T.net ha aperto la porta ad altri due soci incrementando il capitale, puntando a mercati internazionali e diventando un player IoT

T.net non è più una startup è cresciuta e si è fatta adulta e, dopo diverse operazioni finanziarie che l’hanno fatta crescere in termini di capitale, è giunto il momento di spiccare il volo, non solo in Italia, anche in altri paesi europei e americani. Nel mese di novembre 2018 il consiglio di amministrazione di T.net aveva ufficialmente deliberato l’aumento di capitale a 760 mila euro per consentire a nuovi azionisti di associarsi. Da quel momento manager e investitori hanno avuto via libera per entrare in affari con T.net e sostenere il suo processo di crescita dei tre anni a venire.

Francesco Mazzola, CEO T.net

A tutte le novità fin qui descritte, si aggiunge il cambio di ragione sociale: dal brand T.net esce di scena il termine “Italia”, una scelta coerente con la azione di internazionalizzazione iniziata due anni fa. Da Singapore al Canada agli Stati europei, l’amministratore delegato Francesco Mazzola e il suo team di ingegneri hanno diffuso visioni e soluzioni aziendali in tutto il mondo. Oggi, si aggiunge un ulteriore tassello a questa crescita: due nuovi soci, la presenza appunto su un mercato internazionale delle infrastrutture digitali e il cambiamento verso una formula che prevede la trasformazione a player IoT internazionale in grado di sviluppare tecnologie innovative in ambito ITS, Digital Cities e Smart Agricolture, senza contare gli investimenti con i data center a Palermo, Londra, New York, Francoforte e i progetti di weigh-in-motion in Italia.

Due nuovi azionisti: la multinazionale QuaeNet e Ignitus, che di recente ha già affiancato T.net nel percorso di sviluppo verso l’estero. Si rinnova quindi la governance con l’ingresso nel consiglio di amministrazione presieduto da Mazzola, amministratore delegato e fondatore di T.Net, Ossama Bessada, ceo di QuaeNet e già amministratore delegato di Wind nel 2011, Natale Lia, ceo di Ignitus e in precedenza DG di Sibeg Coca-Cola e di Conad Sicilia. Di questa notizia, Silicon aveva già dato notizia. Oggi si sa qualcosa di più dell’evoluzione di T.net che, secondo quanto risulta a Silicon, potrebbe esserci anche un aumento di personale.

T.net

Sono state emesse 280 mila nuove azioni con esclusione del diritto di opzione con forchetta di sovrapprezzo tra 8 e 20 euro destinate a partner industriali, investitori istituzionali e venture capitalist. Di queste azioni, le prime 127500 azioni del valore nominale di un euro sono state sottoscritte da Ignitus e Quaenet. “Guidiamo l’azienda verso nuove opportunità, sempre alla ricerca delle migliori tecnologie, talvolta superando i nostri confini“, afferma Mazzola. “Oggi posso confermare che questi nuovi investitori ci aiuteranno a rendere T.net un player IoT internazionale e sono la naturale evoluzione del percorso iniziato a settembre 2018 con l’ingresso in EIT Ditgital. Le sinergie con QuaeNet e QuaeNet Italia ci permetteranno di sviluppare tecnologie innovative in ambito ITS, Digital Cities e Smart Agricolture. Fra i progetti di investimento abbiamo la realizzazione del data center di Palermo quale sito di disaster recovery; di quello di Francoforte presso il Decix e Londra al LIX (London Exchange); da Palermo sarà raggiunta direttamente New York attraverso Seabone (cavo sottomarino che arriva al Sicily Hub di Palermo e arriva a NewYork), e a chiudere l’anello Francoforte e Milano. In UK stiamo lavorando con Amey, uno dei più grandi concessionari autostradali su un progetto di ottimizzazione del traffico nelle Highlands, mentre in Italia per le concessioni autostradali venete stiamo realizzando un sistema di weigh-in-motion intelligente. In partnership con IgGroup ci siamo aggiudicati il lotto da 10 milioni di euro per le Smart Road Anas sulla Catania-Palermo”. 

“La decisione di investire in T.Net deriva dal fatto che non è più una startup; l’azienda ha una squadra solida e una guida capace, nella figura di Francesco Mazzola, oltre a un ampio portafoglio di installazioni di successo”, afferma Ossama Bessada. “T.net ha le caratteristiche e le abilità di un IoT integrator completo; questo ci consente di supportarla per farla crescere maggiormente nel mercato italiano e portare questa esperienza in altri paesi dove operiamo, come il Canada e il Medio Oriente”.

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