Storage, a Western Digital fanno gola le schede di memoria flash SSD di Virident

AcquisizioniData storageEnterprise

Sborsando 685 milioni di dollari Western Digital acquisisce Virident Systems (SSD e schede flash destinate ai server)

Il mercato dello storage registra una crescita della domanda di hard disk, ma si tratta di una crescita a volumi messa in forse da un mercato dello storage SSD in fase di crescita esplosiva per fine anno. La situazione vede Western Digital cercare di anticipare una mutazione prevedibile del mercato dello storage con diverse mosse sul piano delle acquisizioni. L’anno fiscale di Western Digital concluso a fine giugno propone a bilancio una crescita delle vendite in volumi, ma una contrazione del margine lordo. La diversificazione della società americana ha preso progressivamente la strada strategica del segmento delle memorie flash. Dopo Stec, ultima acquisizione – a metà luglio – è quella di Velobit specializzata in strumenti per il caching in grado di migliorare le prestazioni degli SSD all’interno dei data center.

wd virident

Ma un nuova acquisizione era alle porte ed è stata ufficializzata in questi giorni. Si tratta di Virident Systems che fondata nel 2006 da esperti di provenienza Google, Ibm e Sun ( ora Oracle) si è nel tempo imposta come un punto di riferimento nelle memorie flash che trovano applicazione nei data center. In essa ha investito anche Seagate, rivale di Western Digital .La offerta di quest’ultima prevede schede di espansione su bus PCIe con versioni che fanno da 550 Gb a 2,2 Tb tramite utilizzo di memorie di tipo MLC (Multi-Level Cell) o SLC (Single-Level Cell). A livello tecnico si tratta di tecnlogie proprietarie che ottimizzano il trasferimento dei dati tra controller, cache e chip di memoria NAND. Il legame diretto della memoria flash con la CPU permette una riduzione dei tempi di latenza a 18 microsecondi in scrittura e 76 in lettura. Le schede FlashMax II di Virident raggiungono una banda passante di 2,7 Gbps. Si tratta di un beneficio significativo per applicazioni ad alta intensità che richiedono anche scalabilità: database, ambienti cloud e HPC.

La transazione , ancora soggetta alla approvazione degli azionisti vale 685 milioni di dollari . E’ prevista l’integrazione con HGST ( ex Hitachi Global Storage) , filiale interamente controllata da Western Digital.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore