Nokia Here acquisito dai produttori tedeschi di automobili?

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Audi-Volkswagen, Daimler e BMW starebbero per acquisire Nokia Here e creare una piattaforma di mapping aperta anche ad altri costruttori

Secondo il Wall Street Journal il business legato alle mappe digitali e in generale alle tecnologie di mapping di Nokia – Nokia Here – potrebbe presto essere acquisito da un gruppo di produttori tedeschi di automobili. Secondo il quotidiano il gruppo Audi-Volkswagen, BMW e Daimler avrebbero deciso di investire circa 2,5 miliardi di euro per acquisire Nokia Here, ma l’accordo non sarebbe ancora definitivo. Se venisse completato, raccontano le fonti del Wall Street Journal, Nokia Here verrebbe gestito come una piattaforma aperta a cui potrebbero partecipare anche altri costruttori, tra cui viene citata anche Fiat. Non ci sono conferme ufficiali alla notizia.

Nokia Here è uno dei pochi servizi di mapping indipendenti e disponibili per molte piattaforme. Nokia lo ha sviluppato con l’acquisizione di Navteq nel 2008 e dopo l’entrata in Microsoft del business degli smartphone è stato il servizio di mapping di punta per Windows Phone. Ma l’app relativa è apprezzata anche dagli utenti iOS e Android per l’affidabilità del suo servizio con e senza copertura di una rete dati da cui trarre le informazioni su mappe e percorsi. Nokia Here però non è più un business che rientri nella attuale direzione strategica di Nokia dopo l’acquisizione di Alcatel-Lucent.

Il servizio Nokia Here via browser
Il servizio Nokia Here via browser

Il senso dell’operazione anticipata dal Wall Street Journal sarebbe però diverso dall’acquisire una piattaforma comune da usare per i navigatori integrati nelle automobili e sembra essere legato alla volontà di non vedere tutte le piattaforme di mapping in mano ad aziende “estranee” come Google, che sta sviluppando le sue automobili autonome, o Uber, che ha acquisito la parte di mapping di Bing. La navigazione per auto sta infatti evolvendo rapidamente da un servizio “base” di guida a uno in cui la vettura è sempre connessa a Internet e da questa ricava informazioni utili da mostrare al guidatore: dai classici distributori e parcheggi ai ristoranti e altri servizi con cui i produttori di automobili possono stringere partnership per fare fatturato.

Nell’altro senso, i dati di navigazione – opportunamente “anonimizzati” – rientrano nel grande campo dei Big Data relativi all’Internet of Things e possono essere usati per ottimizzare il traffico, creare nuovi servizi per gli automobilisti e aiutare a creare modelli sempre più dettagliati e intelligenti delle città.

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