Google entra nella domotica intelligente e compra Nest per 3,2 miliardi di dollari

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Un passo importante per Google verso il mercato IOT

A conferma che l’Internet degli oggetti (IOT) sarà uno dei temi caldi del 2014 tecnologico anche per il versante consumer , dopo l’importante esibizione al CES 2014, Nest Labs è pronta a monetizzare il lavoro fatto per la automazione della domotica e si concede a Google con un’operazione di acquisizione importante: 3,2 miliardi di dollari in contanti. La strategia di Nest è di lavorare su dispositivi domestici presenti nelle case di ogni americano, aggeggi spesso trascurati dagli utenti , e dar loro una veste tecnologica. Il primo di questi prodotti ha fatto la sua comparsa nel 2011. Si tratta di un termostato programmabile , abilitato al WiFi , programmabile fino all’autoapprendimento e pilotato da sensori. A questo ha fatto seguito nel 2013 un rivelatore di fumo e di monossido di carbonio.

Con questa mossa Google fa un passo importante verso il mercato della domotica intelligente guidata da Internet sulla strada in cui si era posta alcuni mesi fa con la presentazione di Chromecast, un semplice dongle Usb in grado di portare il video in diretta streaming sui televisori della case americane. Fondata nel 2010 da ex tecnici di Apple (Tony Fadell e Matt Rogers) Nest ha raggiunto una quota di 130 dipendenti nel 2012. Come si esprime Larry Page , CEO di Google , Nest è già in grado di portare nelle case prodotti come termostati che risparmiano energia e allarmi antifumo che Google porterà in molte case in tutto il mondo.

I commenti degli esperti di mercato vanno ancora più in là: i principali produttori di elettrodomestici , se prima erano preoccupati della minaccia di Nest, ora devono fare i conti con le risorse di Google. Ma non è ancora fatto acquisito che Google ottenga il solito successo nel mercato della casa intelligente e collegata a Internet. Il passaggio dal software agli oggetti intelligenti per il settore della domotica non è un passo semplice. Tuttavia commentando l’acquisizione gli analisti di Forrester hanno sottolineato il fatto che Google si stia spostando verso soluzioni che prevedono hardware e software insieme ,invece che concentrarsi solo sui sistemi operativi che sono alla base di smartphone, Chromebook e TV. La direzione è quella dell’acquisizione di Motorola, dei Nexus e dei prossimi Google Glass.

Nest  continuerà a operare in modo autonomo da Google sempre sotto la guida di Fadell. La transazione verrà chiusa nell’arco dei prossimi mesi.

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Autore: Silicon
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