Ancora in gioco l’acquisizione di Autonomy. HP messa sotto accusa dagli azionisti

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HP accusata da un gruppo di azionisti di non aver tenuto conto , pur conoscendoli, dei problemi contabili di Autonomy e di non avere condotto la due diligence nel corso della trattativa di acquisizione

La vicenda dell’acquisizione dell‘inglese Autonomy da parte di HP torna di attualità sull’altra sponda dell’Oceano Atlantico con una causa miliardaria in dollari che partirà ai primi di maggio davanti a una corte distrettuale di San Francisco . Il valore per gli azionisti dell’acquisizione di 11,3 miliardi di dollari è messa a sotto accusa da alcuni azionisti che accusano dirigenti passati e presenti di HP di non aver condotto il processo di acquisizione con la necessaria vigilanza e di aver largamente sopravvalutato gli asset aziendali che venivano acquisiti.

Il risultato della presunta negligenza da parte dei dirigenti dell’epoca di HP è la perdita di 8,8 milioni di dollari annunciata nel novembre scorso a causa di irregolarità contabili a carico dei dirigenti di Autonomy effettuate nei mesi precedenti la stipula dell’accordo. Secondo il documento della causa il crollo successivo del valore delle azioni HP ha spazzato via miliardi di dollari di valore per la società. Sempre secondo l’azione legale , HP , quasi disperando di entrare nel mercato del software per i big data, ha pagato un prezzo eccesivo per il software Autonomy “ datato e per nulla user friendly”.

Tra i dirigenti chiamati in causa oltre a Meg Whitman ,ora CEO ( ma parte del consiglio di amministrazione al momento del fatto), anche il Ceo precedente Leo Apotheker , il precedente presidente del board e Mike Lynch ( fondatore e CEO di Autonomy al momento dell’affare). Le accuse sono state a suo tempo respinte dallo stesso Lynch. . Il negoziato tra HP e Autonomy era iniziato nel 2010 sotto l’impulso di Apotheker che voleva potenziare il software di HP. L’acquisizione fu chiusa nel 2011.

Secondo gli azionisti che hanno fatto causa, i dirigenti di HP erano a conoscenza dei problemi di Autonomy , già evidenziati da report di analisti e giornalisti. Tuttavia le attività di due diligence sui libri contabili di Autonomy sono durate solo tre settimane. Sembrerebbe pure che a un certo momento i dirigenti di HP volessere porre fine a ogni trattativa di acquisizione , ma a quel punto fosse troppo tardi secondo le leggi inglesi e i consulenti delle parti.

Va tuttavia ricordato che nonostante i problemi e la cattiva pubblicità sull’acquisizione di Autonomy Whitman l’ha sempre difesa pubblicamente come parte importante del futuro di HP : “ E’ una tecnologia quasi magica… Gioca un grande cambiamento in un mercato , quello dei big data , in cui HP deve esserci”.

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Autore: Silicon
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