Le soluzioni applicative di Oracle puntano decisamente al cloud computing

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Innovazione “ready to use” nel portafoglio di soluzioni Oracle Cloud

Uno studio reso noto alla metà di agosto e condotto sugli utenti del mercato americano segnala alcuni cambiamenti dell’opinione degli IT manager d’oltreoceano su quali partner considerare strategici nell’ambito delle applicazioni enterprise cloud based : con una sintesi brutale, meno Oracle e SAP e più Microsoft e Salesforce.com. A un più stretto esame questo sembra tuttavia dipendere anche da due fattori meno dipendenti dalla qualità dell’offerta dei vendor : il cambiamento del decisore aziendale nell’adozione delle applicazioni e l’emergere di un confronto sempre più stretto tra tecnologie cloud definite “pure play” e altre che invece hanno compiuto un percorso di maturazione più lungo nel tempo verso la versione cloud ( leggi SaaS). Ma qui sta il nucleo del software applicativo cui puntano le imprese: CRM, ERP , sistemi di collaborazione e più recentemente social media e gestione delle risorse umane.

D’altra parte non bisogna nascondere che molte organizzazioni nel mondo non hanno ancora adottato software via cloud per pregiudizi sulla sicurezza, ma soprattutto per la complessità di integrazione delle applicazioni SaaS con le app on premises. Tuttavia con l’affievolirsi di queste preoccupazioni e con il crescere dell’offerta SaaS verso applicazioni più direttamente legate al business della gestione non solo del contatto ma dell’intera esperienza degli della clientela – la cosiddetta customer experience – anche nei rapporti btb, Oracle e SAP sembrano sulla strada del recupero di importanti posizioni come partner strategici delle aziende. Soprattutto perché sembra ormai farsi strada anche il trend molto selettivo su quali processi di business mantenere on premises e quali spostare verso il cloud , e con diverse varianti.

Gli ultimi due anni hanno visto diversi movimenti nell’ambito delle applicazioni aziendali cloud based. Oracle in particolare si è mossa lungo due direzioni per completare la sua offerta Oracle Cloud : una serie di acquisizioni ( RightNow, Taleo , Eloqua) , il debutto della suite Fusion Applications e dall’altro una serie di recenti alleanze con aziende concorrenti come proprio Salesforce, Microsoft e Netsuite. Quanto all’accordo con Microsoft , anche Oracle Linux sarà disponibile di Windows Azure ,insieme con la certificazione di Java, DB e Weblogic. Salesforce e Oracle integrano SFA di Salesforce con Oracle HCM ed ERP.

In questo momento siamo in attesa dei prossimi annunci di Oracle OpenWorld 2013 che saranno approfonditi in ottobre anche in Italia nel corso dell’evento Oracle Cloud Applications Day 2013 che avrà lo scopo di convincere utenza business e IT della capacità di innovazione “ready to use” offerta dal portafoglio di soluzioni Oracle Cloud . Come ricorda Giovanni Ravasio,da poco Country Leader Applications di Oracle Italia, le applicazioni disponibili nel cloud possono sostenere le imprese nei loro percorsi di trasformazione del business. Le Oracle Cloud Applications, infatti, offrono funzionalità evolute su cui le organizzazioni di ogni settore possono fare leva per migliorare la customer experience dei loro clienti e accrescere l’efficacia commerciale dell’azienda, per gestire al meglio le relazioni con gli stakeholder attraverso i social media e per ottimizzare i processi di gestione finanziaria, di pianificazione e della catena logistica. Oracle Cloud permette l’accesso a servizi completamente gestiti e supportati da Oracle nei center di proprietà secondo le tre tradizionali modalità del cloud computing (SaaS, PaaS e IaaS) che rappresentano servizi applicativi, di piattaforma e di infrastruttura.

Al di là delle componenti architetturali e infrastrutturali, sono le applicazioni business ampiamente moderne e abilitate a un utilizzo basato sui dati provenienti dai social media ad abilitare l’innovazione di cui Oracle vuole essere partner della sua clientela . Anche se l’adozione degli strumenti Oracle è in questo momento appannaggio di un piccolo numero di grandi aziende , non solo internazionali in Italia , ma italiane con interessi di espansione all’estero, molte speranze sono riposte nella adozione di applicazini in modo puntuale da parte di piccoli team operanti nelle linee di business, se non addirittura in aziende medio piccole. Nessuno è risparmiato . Spiega Ravasio: “ La sfida vera per il business aziendale che va verso la mobilità e il cloud computing è la reattività in tempo reale” . Un unico denominatore collega l’offerta di Oracle, “ le applicazioni di business sono messe a disposizione degli utenti da un public cloud attraverso browser”.

La costruzione del portafoglio applicativo avvenuto negli ultimi anni con acquisizioni che si sono indirizzate unicamente verso aziende cloud è stata guidata da due costanti : gli open standard e il best of breed. In questo momento le intenzioni di acquisto degli utenti sono orientate alle necessità applicative e in qualche modo oscurano la tecnologia IT e lo stesso orientamento al cloud. Facendo breccia su questo in Italia Oracle ha fatto bene in particolare nella sostituzione idi sistemi legacy della concorrenza. Ma nel mondo il quattro trimestre di Oracle si segnala per 500 nuovi clienti SaaS acquisti. Il totale è di 10 mila clienti, 25 milioni di utenti, mentre nove dei top 10 provider di servizi SaaS opera con Oracle.

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