L’attenzione per l’ambiente nel dna di Canon

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La casa giapponese ha adottato una vera e propria filosofia ambientalista (Kyosei) che ha permesso di ridurre i consumi senza diminuire la produzione (e il fatturato)

Canon ha adottato da diversi anni la filosofia Kyosei, una condotta comportamentale che coinvolge i propri dipendenti, ma anche i partner con cui Canon sviluppa il proprio business. E’ Jean Marie Minelli, amministratore delegato di Canon Italia, a spiegarne il significato: “L’ambiente è parte del dna di Canon, tanto che negli anni abbiamo sviluppato un codice comportamentale che chiamiamo Kyosei, un termine giapponese che significa vivere e lavorare insieme per il bene comune“. Se applicato al concetto di sviluppo sostenibile, lascia intendere Minnelli, significa che per Canon la crescita sociale e civile è importante tanto quanto quella del fatturato.

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Jean Marie Minelli, amministratore delegato di Canon Italia

I numeri sembrano dare ragione a Minelli, se è vero che Canon ha anticipato le direttive imposte dal protocollo di Kyoto circa la riduzione delle emissioni di Co2, registrando un decremento del 13% nell’anno 2007, e addirittura dimezzato rispetto al 2003. Ma l’obiettivo è quello di diminuire le emissioni di gas serra del 25% entro il 2010. L’obiettivo ha per Canon il nome in codice Fattore 2: “Abbiamo lanciato a livello mondiale, coinvolgendo quindi tutte le sedi Canon, il progetto Fattore 2 che prevede di dimezzare, entro il 2010 e tenendo come riferimento il 2000, le emissioni di biossido di carbonio prodotte dalle nostre attività, a aprità di fatturato. Pensiamo che sia un obiettivo raggiungibile – spiega Minnelli – ottimizzando il nostro sistema logistico, riducendo al minimo gli imballaggi dei prodotti e puntando a massimizzare l’efficienza energetica. Questa politica ci ha permesso di ottenere, nel biennio 2006-2007 una crescita del fatturato del 7,7% e una diminuzione delle emissioni del 5,5%“.

Fattore 2 non è l’unico progetto che sta impegnando Canon nella salvaguardia dell’ambiente: per facilitare la raccolta di materiali di scarto generati dalla produzione e dall’utilizzo dei prodotti è stato avviato il programma I.P.E.R. (Iniziative Per Eliminare i Rifiuti), attraverso il quale Canon fornisce a quanti ne fanno richiesta una Ecobox, ovvero un apposito contenitore per la raccolta di cartucce, toner e altri materiali di scarto.

I prodotti Canon, per ufficio o per uso consumer, sono già caratterizzati da componenti altamente ricliclabili e recuperabili: “Stiamo già adottando un metodo di sviluppo e progettazione dei nostri prodotti che consente di ridurre al minimo gli sprechi e soprattutto l’impego di plastica vergine – spiega Daniela Valterio, responsabile QSE di Canon Italia –. Questo ci consente di ottenere prodotti che siano riciclabili al 65% e recuperabili al 75%“.

Il 2008 segna anche il decennale della collaborazione tra Canon e il WWF, che si è concretizzata in una serie di progetti a tutela dell’ambiente e delle specie animali maggiormente in difficoltà a causa dei mutamenti del clima: è il caso del progetto Polar Bear Tracker, che permette di monitorare gli spostamenti di un gruppo di orsi bianchi del circolo polare artico, le cui condizioni di vita stanno diventando critiche a causa dello scioglimento progressivo dei ghiacci.

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