La Pa italiana si adegua a Sepa

Enterprise

La collaborazione fra Cnipa e Abi consente di aggiornare alla normativa comunitaria anche i pagamenti per la Pubblica Amministrazione

Prosegue senza interruzioni il piano di sviluppo portato avanti dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa) che, congiuntamente al Consorzio Cbi (Customer to Business Interaction) e dall’Abi – Associazione Bancaria Italiana, è riuscito ad ampliare il progetto di adeguamento agli standard previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro (Sepa) anche per quanto riguarda tutte le disposizioni che regolano i rapporti tra enti pubblici e banche.

Aggiornando le regole tecniche e lo standard per l’emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi di tesoreria e di cassa degli enti pubblici, infatti, la Pa italiana è riuscita ad allinearsi a quel processo di modernizzazione e informatizzazione attivato anche dagli altri Paesi dell’Unione, uniformando le attività di incasso e pagamento secondo procedure all’insegna dell’innovazione che hanno velocizzato e ottimizzato i processi, in conformità agli standard europei della Sepa.

Attuando la nuova versione del cosiddetto Ordinativo Informatico Locale (Oil), attraverso modalità telematiche standardizzate vengono così razionalizzati sia gli ordini di pagamento che le disposizioni di incasso che intercorrono tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere o cassiere. Considerato che nel nostro Paese nell’ultimo triennio la sola Tesoreria statale ha emesso 45 milioni di bonifici l’anno, il 13% del totale, è chiaro come il nuovo approccio consentirà di abbattere i costi amministrativi oltre ovviamente le spese legate alla gestione manuale delle operazioni.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore