La nuova strategia di Sirti

EnterpriseNetworkProgetti

Sirti presenta il piano strategico per il triennio. Con l’acquisizione del 100 percento del capitale e del debito a lungo termine da parte di Pillarstone ora si punta su innovazione, ricerca e sviluppo

Sirti è specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione delle infrastrutture di rete, con al suo interno competenze di eccellenza per lo studio e la realizzazione di servizi gestiti, progetti di system integration e smart solution, ha presentato il nuovo piano strategico per il triennio 2018-2020.
Si ri-parte dall’acquisizione da parte di Pillarstone (estate 2016) del 100 percento del capitale e del debito a lungo termine che costituirà la base su cui sviluppare, in tranquillità, i nuovi progetti mentre l’azienda – guidata da Roberto Loiola, Amministratore Delegato insediatosi lo scorso settembre – è pronta a mettere in campo anche l’expertise di una nuova squadra di manager.

L’impegno di Pillarstone è decisamente consistente, l’azienda ha investito 25 milioni di euro di nuove risorse finanziarie ed ha la possibilità di rafforzare ulteriormente il patrimonio della società sia con nuove risorse finanziarie (fino a 12,5 milioni di euro), sia con eventuali operazioni sul debito a medio lungo termine.

Le cifre in dettaglio raccontano di un budget di investimento in Ricerca e Sviluppo complessivamente superiore a 30 milioni di euro, principalmente destinati allo sviluppo di nuove tecnologie per il segnalamento ferroviario, per la creazione di infrastrutture delle telecomunicazioni e nuovi sistemi informativi per l’automazione dei processi di progettazione delle reti e di pianificazione e orchestrazione delle attività di campo. Entriamo allora nel dettaglio sulle strategie.

Due i binari di azione: (a) sviluppare business diversificato tramite il rafforzamento di quattro Business Unit (Telco Infrastructures, ICT, Transportation, Energy & Utilities) e dall’altro (b) perseguire l’obiettivo di una trasformazione competitiva con l’obiettivo di adeguarsi alle nuove sfide di mercato, con anche un’espansione internazionale del gruppo.

Per quanto riguarda Telco Infrastructures, la business unit vedrà un potenziamento dell’ingegneria e delle operations, con nuovi ingressi di circa 400 persone. Sirti partecipa, nel proprio ambito, al grande progetto Banda Ultra Larga e lavora quindi per portare le infrastrutture di connettività di nuova generazione in più di 7000 comuni italiani. Sirti metterà in campo le nuove tecnologie e metodologie di progettazione e creazione della rete, sviluppate internamente, per massimizzare la velocità di esecuzione e minimizzare al contempo l’impatto ambientale e sociale delle opere.

Su Energy & Utilities, dopo la fase iniziale caratterizzata dall’acquisizione di due realtà del comparto energetico (Basso e Foi & Vitali Spa) e dalla costituzione della nuova Sirti Energia, l’azienda ora potenzia ulteriormente la BU con oltre 220 nuove risorse ed estende il propio presidio a tutto il comparto delle utilities, compresi il settore idrico e quello del gas.
In ambito ICT (oggi vale circa 100 milioni di fatturato) il percorso di espansione procederà tramite operazioni di merging e tramite acquisizioni, soprattutto nell’ambito IoT, Cybersecurity e Cloud. Di largo respiro anche il piano sui Trasporti con l’investimento di 14 milioni di euro in tre anni per lo sviluppo di prodotti per il segnalamento ferroviario (progettato nel centro specializzato per questo ambito a Genova). Dalla business unit Trasporti si attende una crescita sostenuta dei ricavi nei prossimi tre anni coerentemente con i piani di investimento per l’infrastrutturazione del Paese e alcuni sviluppi esteri.

Trasformazione competitiva: il secondo pilastro di questa strategia si baserà su tre programmi specifici denominati: People & CultureFocus on Customer, Sirti goes Digital.
Un’azienda vale quanto le persone che vi lavorano e può mettere a terra il suo valore a partire dai processi.
Sirti conta 4400 dipendenti, e nell’ambito del nuovo programma strategico sono previsti nuovi sforzi per l’introduzione di un nuovo sistema di misurazione delle performance – che arriverà a coinvolgere il 100 percento della popolazione aziendale. La logica sarà quella di creare un contesto organizzativo improntato alla sostenibilità e al merito, caratterizzato da forti investimenti sulle competenze e una decisa spinta al miglioramento continuo della competitività. Si parla anche di esuberi, ma non solo.

Sirti Spa ha beneficiato nel 2017 dell’assunzione di 393 risorse, le altre società del Gruppo hanno a loro volta introdotto altre 223 persone. L’azienda, che ha nel frattempo raggiunto un’importante intesa con le Parti Sociali per il rinnovo del contratto integrativo di II Livello, ha avviato anche una procedura di 234 posizioni in esubero da gestire nel 2018 con misure di esodo incentivato e percorsi di riconversione professionale.

E’ indubbio lo sforzo di trasformazione in atto caratterizzato da: forte ricambio generazionale e manageriale, ma anche importanti programmi di formazione delle risorse, necessari per cogliere le sfide tecnologiche dei prossimi anni.

Roberto Loiola, CEO Sirti SpA

Anche Sirti dovrà adeguarsi alle regole stringenti della Digital Transformation, e vuole pertanto diventare una Data Driven Company. Il programma di trasformazione digitale prevede l’introduzione di nuovi sistemi informativi, nuovi processi e nuovi modelli operativi, e coinvolge tutti i reparti dell’azienda.

Tra gli obiettivi, certo, la riduzione dei costi e, insieme, un potenziamento delle capacità delle persone a beneficio dei clienti. Dati quindi come elementi imprescindibili per le decisioni strategiche e quindi per agire meglio sul mercato. Con il progetto Virtual Factory si è attivata una piattaforma digitale di pianificazione dinamica delle attività delle persone operative.

Attraverso un modulo di Intelligenza Artificiale la piattaforma è in grado di pianificare dinamicamente e automaticamente ogni giorno più di 6000 interventi in tutta Italia in una logica multi-obiettivo, massimizzando le performance delle squadre in campo e minimizzando gli spostamenti.

Il progetto Augmented Operations invece è ancora in fase sperimentale e si pone l’obiettivo di introdurre strumenti di collaborative working e realtà aumentata a supporto delle attività di manutenzione di reti di telecomunicazioni e di impianti tecnologici, per aumentare la versatilità e l’efficacia dei tecnici in campo a totale vantaggio del cliente.

Attraverso questo nuovo modello operativo, le persone in campo possono collegarsi ad un esperto ovunque esse si trovino, condividere la propria visione del problema e ricevere supporto realtime attraverso indicazioni visive.

Gli obiettivi di Sirti

Per i ricavi dei prossimi tre anni si prevede una crescita progressiva per raggiungere circa 750 milioni di euro nel 2020, ed una diversificazione maggiore del business: Energy & Utilities dal 4  al 9 percento di contributo ai ricavi, ICT dal 18 al 20 percento, Trasporti dal 7 al 17 percento. l’azienda prevede di generare valore attraverso la crescita dell’Ebitda per passare dall’attuale 4,4 al 7 percento nel 2020.

Read also :