La mobilità intelligente aiuta le aziende a competere

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Infomobility Conference 2008 è stata l’occasione per Idc per fare il punto della situazione in tema di infrastrutture e applicazioni mobili. Ne è emerso che oggi solo le grandi imprese sembrano sentire l’esigenza di ottimizzare gli spostamenti e utilizzare il telelavoro

A livello comunitario, viene perso tra lo 0,5% e l’1% del prodotto nazionale lordo, ossia un valore compreso tra i 350 e i 100 milioni di euro, a causa del traffico congestionato, dei ritardi e dell’inquinamento. È con questa considerazione che Ezio Viola, Gvp & Gm, Emea Vm and Insights di Idc ha aperto i lavori di Infomobility Conference 2008, organizzata dalla stessa Idc

Nell’attuale contesto di mercato – ha sostenuto Viola –, dove la globalizzazione è un requisito necessario dell’economia, le organizzazioni di tutti i settori, dal largo consumo, alle industrie, alla pubblica amministrazione, hanno l’esigenza di diventare più agili. Per essere competitive devono trasformarsi in aziende mobili, aumentando la capacità di prendere velocemente decisioni e la collaborazione con i propri partner (che si tratti di fornitori, cittadini o clienti) lungo tutta la catena del valore”.

Secondo un recente studio condotto dal Gruppo European Vertical Markets di Idc, tale trasformazione è già in atto e le soluzioni di Infomobilità si stanno diffondendo rapidamente in tutti i settori dell’economia e rappresenteranno un’importante voce di investimento in tutti i segmenti di mercato, sia nel breve sia nel medio termine. A fronte del 65% degli intervistati che ha dichiarato di voler investire in applicazioni mobili entro la fine del 2008, Idc prevede che nei prossimi 12 mesi i settori che investiranno maggiormente in mobilità saranno il finanziario e il retail/wholesale. Le maggiori aree di investimento in soluzioni di infomobilità riguarderanno il servizio e il supporto ai consumatori, l’automatizzazione della forza vendita e le applicazioni collaborative all’interno delle aziende.

Il 26% degli intervistati, inoltre, ha affermato di voler installare all’interno della propria organizzazione una rete WiFi. I settori con la più alta percentuale di dipendenti che usufruiscono di una rete wireless Lan sono anche quelli che adottano maggiormente i network WiFi. Più del 30% delle società del settore finanziario/assicurativo e del settore manufatturiero utilizza correntemente una rete WiFi. Questa percentuale scende al 20% nei settori government e banking.

Attualmente – ha concluso Viola – ancora poche imprese, e solo di grandi dimensioni, hanno infrastrutture, complessità e problematiche che evidenziano precisi fenomeni e che si pongono il problema di migliorare gli spostamenti al loro interno, di adottare il telelavoro e di capirne i vantaggi economici. L’ottimizzazione dei mezzi e dei materiali portano a un valore aggiunto che sta mostrando un importante di impatto a livello aziendale”.

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Autore: Silicon
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