La mobilità, elemento strategico per il business delle Pmi

Enterprise

Lo afferma Alex Kossuta, general manager di Research In Motion Blackberry, che però evidenzia come una serie di barriere, più presunte che reali, limitino ancora l’impiego dei dispositivi palmari nelle piccole medie imprese

Qualche giorno fa, il giornale domenicale inglese Sunday Times ha riportato la notizia che lo scorso gennaio a un collaboratore del primo ministro inglese Gordon Brown è stato rubato il palmare durante una visita ufficiale in Cina. Secondo il giornale, tale collaboratore sarebbe caduto in una trappola, vittima delle avances di un’avvenente signorina, il cui scopo era proprio quello di irretire il diplomatico per impadronirsi del suo Blackberry.

Tale era il valore attribuito alle informazioni contenute in quel dispositivo che, ha scritto il Sunday Times, l’intelligence cinese ha avviato un’azione di spionaggio in vecchio stile, tipica del periodo della guerra fredda, per venirne in possesso. Ma quello che non riporta il giornale è che oltre ai dati contenuti, di per sé di grandissimo valore, quel palmare può rappresentare la chiave di accesso a tutti le informazioni presenti nella rete cui si può collegare, in questo caso quella del Governo britannico.

La perdita o il furto dei palmari è uno dei principali ostacoli all’adozione di questi dispositivi – ha affermato Alex Kossuta, general manager di Research In Motion Blackberry -. Tuttavia, esiste un elevato livello di sicurezza. I nostri prodotti, per esempio possono essere cancellati da remoto e tutte le configurazioni possono essere copiate su un server“.. In pratica, anche il palmare del collaboratore di Brown, in pochi istanti si potrebbe essere trasformato in un oggetto del tutto inutile.

La popolazione dei lavoratori mobili è prevista crescere a livello mondiale dai circa 700 milioni di individui del 2005 ai circa 880 milioni del 2009 e, nello stesso periodo, a livello europeo da circa 8 milioni a circa 32 milioni. Queste proiezioni indicano un aumento più significativo degli utenti prosumer e delle Pmi rispetto a quelli delle grandi aziende. Si evidenzia perciò un’importante opportunità sia per i costruttori di palmari sia per chi opera nelle piccole e medie imprese, che può impiegare per il proprio lavoro un dispositivo nato per operare all’interno delle grandi aziende.

Ma, oltre al citato aspetto sicurezza, i vendor si devono ancora scontrare con diversi ostacoli che limitano l’adozione di questi apparecchi, come per esempio il fatto che molte applicazioni non sono ottimizzate per laccesso wireless, che i dispositivi non possono essere gestiti alla stregua di tutti gli altri elementi che appartengono all’infrastruttura It esistente e che richiedono di attivare soluzioni composite necessarie a far interagire componenti diversi.

Kossuta ha sottolineato che la tecnologia odierna viene incontro agli utenti prosumer consentendo ai costruttori di offrire prodotti in grado di permettere un semplice e veloce accesso alle applicazioni esistenti. Inoltre, il livello di sicurezza offerto è molto elevato sia nei confronti di eventuali attacchi di virus sia, come detto, nel caso di perdita o di furto del dispositivo stesso. Non va poi dimenticato che la tecnologia di comunicazione impiegata permette di generare un bassissimo traffico (nellordine dei 2 Mbyte al mese nel caso del Blackberry) per cui per la connessione può considerasi pressoché ininfluente il livello e il tipo di copertura.

“Tutti i processi della catena del valore – ha concluso Kossuta – possono essere mobilizzati in maniera più o meno rilevante e la mobilità può diventare il fattore di successo dell’innovazione informatica del processo. E i suoi benefici risultato particolarmente evidenti soprattutto nelle realtà di piccole e medie dimension”.

Attenzione, però, perché i palmari ancora nulla possono nei confronti del fascino femminile%u2026

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore