IT Life: Smile Energy, dall’IT all’energia rinnovabile

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Giorgio Mattaliano Belforti, ceo e presidente di Smile Energy, dopo decenni nel mondo della distribuzione dei prodotti IT in ITway, si è buttato nel mercato delle energie rinnovabili, previlegiando efficienza, risparmio energetico e vantaggi economici per i potenziali clienti. Adora il cloud

Dopo molto anni nel mondo della distribuzione, oggi Giorgio Mattaliano Belforti guarda con interesse tutto ciò che è energia rinnovabile. Se nel 1984 aveva fondato Stemasoft per la distribuzione di software Unix, vendendola poi nel 2000 a ITway (dove ha ricoperto dal 2000 a l 2007 ruoli diversi, dal direttore vendita  al country manager, fino all Direttore Operations EMEA per Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia) oggi è il Ceo e il presidente di Smile Energy una azienda di Vicenza  focalizzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici, termici e termodinamici, per la piccola impresa e l’utenza domestica, e gestisce anche Saveway Green Power, una realtà di Ravenna specializzata in soluzioni specifiche per aziende energivore. “La passione per il mondo delle energie rinnovabili risale a tempi lontani ma nel 2009, pensando a nuovi mercati, ho costuito BeEnergy nel comparto delle energie rinnovabili, focalizzata sullo sviluppo di centrali solari di grandi dimensioni”. Ovviamente per entrambe le società, che lavoro come dei sistem integrator, ha messo in piedi una rete di vendita dislocata sul territorio nazionale. Anche se non più nell’IT, l’esperienza nella distribuzione è stata messa a frutto….

Giorgio Mattaliano Belforti, presidente e Ceo di Smile Energy
Giorgio Mattaliano Belforti, presidente e Ceo di Smile Energy

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Far partire una nuova organizzazione, con un mercato di riferimento e con prodotti completamente al di fuori dei miei 25 anni di esperienza nell’IT. La parte più appassionante è stata l’ideare nuove soluzioni, a volte composte anche da prodotti tradizionali, che però “facessero la differenza”, per il modo in cui venivano proposte, per i risultati in termini di efficienza, risparmio energetico e vantaggi economici risultanti per i potenziali clienti.

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Credo e sostengo fermamente l’innovazione di processo. Sono perciò impegnato nel rendere la società che dirigo estremamente efficiente, coltivando la motivazione delle persone in azienda, e impegnandoci tutti insieme per far sì che i nostri clienti ci valutino come un gruppo di persone che stupisce per la loro velocità e voglia di soddisfare le loro attese.

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
Le medesime tecnologie di oggi, ad uno stadio ovviamente primitivo. Ma le basi per arrivare a quanto utilizziamo oggi c’erano tutte. La strada verso la connessione sempre e comunque, la potenza elaborative dei microprocessori, e di conseguenza il mondo della protezione ed anti intrusione.

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Ci stiamo spingendo sempre più verso una stretta interazione con il resto del mondo, attraverso i terminali portatili e “wearable“. Ricordo che la vision di Sun Microsystem nel 2003 era “Everyone and everything connected to the network” : nulla di più vero! Il rischio però è che possiamo perdere cognizione della realtà tangibile intorno a noi.

5 – Qual è il suo eroe tecnologico e qual è invece il suo personaggio negativo?
Steve Jobs, continuo ad ammirare ogni giorno la capacità di stupire di Apple, anticipandole nostre necessità tecnologiche. Non ho eroi negativi, cerco sempre di individuare positività in ogni dove e in chiunque.

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
Il primo computer portatile. Ricordo Olivetti M10 portatile, Olivetti M21 trasportabile, i primi notebook Toshiba. Tutto negli anni ’80 !

7 – A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Apple, senza alcuna riserva.

8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
Gestire in modo semplice e facilmente fruibile strutture complesse di dati.

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Favorevole! Ci consente di non pensare alla gestione del dato e focalizzarci sull’efficienza degli strumenti, e di accedere al medesimo dato con estrema semplicità da terminali diversi.

10 -Cosa voleva fare da bambino?
Il presidente della repubblica o in alternativa il fruttivendolo

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