IT Life: La fisica, approccio da seguire anche in Reale Mutua

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Tiberio Strati, Cio di Reale Mutua, confessa il suo primo amore e l’ultimo: Il Cobol e il Cloud, per accedere alla tecnologia ovunque si trova. Racconta a IT Life il progetto sul quale sta lavorando: una piattaforma multicanale e multiaccesso per fornire servizi applicativi. Ama i Momix e da piccolo voleva pilotare aerei

IT Life – Non è certo una passione recente quella che Tiberio Strati, Cio di Reale Mutua, ha per tutto ciò che è tecnologia. Il suo primo amore, ai tempi della scuola (studi tecnici con diploma in Perito Chimico Tintore sul ramo del lago di Como, “non quello dei Promessi Sposi” precisa), fu il Cobol e oggi come Cio di una delle più note società assicurativa italiane adora il cloud e la facilità con la quale permette di accedere ai documenti. La passione per il software applicativo l’ha sviluppata da buon fisico, attitudine che applica anche nel progetto che sta seguendo di ottimizzare i servizi online per la sua clientela. “Il corso di laurea in fisica generale non l’ho però completato, perché distolto dal nascente mondo informatico. Ho iniziato sui primissimi pc, veri catafalchi ma molto innovativi per l’epoca. Ricordo ancora il portatile pc7000 che pesava 7kg, dischetti flessibili da 5 e ¼ (preistoria), dischetti da 3,5 (storia)”.  Ha grande passione per filosofie e teologie orientali, ma in generale “per  tutto ciò che va oltre”… letture, qualche sport, teatro a Torino e spettacoli innovativi come i Momix.

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Di sicuro il miglior progetto della mia carriera è stato l’avvio di una piattaforma online per l’emissione dei contratti Auto, quello che maggiormente mi ha appassionato e soddisfatto perché era innovativo nel modo di fare software applicativo nel settore assicurativo: dalla sede alla periferia.

Tiberio Strati, Cio di Reale Mutua
Tiberio Strati, Cio di Reale Mutua

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Al momento il progetto innovativo che sto seguendo riguarda la creazione di una piattaforma multicanale e multi accesso: si tratta di un nuovo modo di fornire i servizi applicativi delle assicurazioni. Anche in questo caso, come nel progetto passato di cui ho detto prima, cambia il modo di fare software applicativo: qui si allarga la “periferia”… dalle agenzie al territorio.

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
Dieci anni fa si passava dall’eterno COBOL/CICS ai primissimi passi di Java.

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Secondo me la tecnologia sempre più usata sarà il Cloud e tutto ciò che consentirà collegamenti da ovunque a ovunque (‘n a n’, per i matematici).

5 – Qual è il suo eroe tecnologico e qual è invece il suo personaggio negativo (se lo ha)?
Eroe è una parola grossa! Certamente per il cambiamento dei principi che ha introdotto, Steve Jobs è un personaggio di rilievo, ma questa risposta, data ora, è fin troppo facile. Spezzerei una lancia anche in favore di Bill Gates, nonostante la sua rivoluzione sia stata di tipo diverso. Per quanto riguarda i personaggi negativi, non ne ho: tutti hanno contribuito all’evoluzione tecnologica e, tra loro, qualcuno ha fatto la rivoluzione.

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
Al momento la mia tecnologia preferita è quella che mi consente di andare ovunque: al giorno d’oggi, per intenderci, mobile e digitale associata al Cloud. Il mio autentico primo amore, invece, è sempre COBOL/CICS.

Tiberio Strati, Cio di Reale Mutua
Tiberio Strati, Cio di Reale Mutua

 7 – A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Nel mio settore, quello assicurativo, direi Allianz per le innovazioni che ha apportato senza stravolgere. In assoluto, Apple, per i principi che ha introdotto, anche se le modalità con cui lo ha fatto e lo sta facendo ne fanno una “dittatura” della tecnologia e questo, dal mio punto di vista, è un limite.

 8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
Un dipartimento IT oggi dovrebbe poter fornire servizi stabili ovunque o, meglio, direttamente alla persona ovunque essa sia.

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Io sono assolutamente favorevole al Cloud, ma bisogna cambiare cultura e modo di lavorare. Gmail è un esempio del nuovo modello culturale: non mi interessa dove siano i miei dati purché io possa accedervi in modo stabile e sicuro ovunque io mi trovi.

 10 – Cosa voleva fare da bambino?
Di sicuro non pensavo che avrei fatto il CIO di una compagnia assicurativa… Sognavo di pilotare aerei e di volare per i cieli di tutto il mondo.

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