IT Life: L’Atm milanese, il trasporto via Apps

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La sfida più appassionante per Roberto Andreoli, Cio della municipalizzata milanese che gestisce il trasporto pubblico, è stata l’implementazione dell’Area C. Una sfida forte anche per la cittadinanza. Mobilità non significa solo autobus o tram ma anche Apps, come quella di Giro Milano. A IT Life svela la sua passione: il modellismo ferroviario

IT Life – E’ un ingegnere industriale con indirizzo meccanico Roberto Andreoli, oggi a capo del dipartimento IT della municipalizzata milanese che gestisce il trasporto pubblico. L’Atm, che ogni milanese conosce e utilizza e che suscita sentimenti di “odi et amo” nei pendolari,  dove Andreoli lavora dal 2005  con la passione informatica coltivata sin da bambino (“Sono nato con i primi pc, adoravo il Commodore”) . Sembrerà un caso, ma ha lavorato per start up nell’ambito dei sistemi di tracciamento satellitare di flotte ed è appassionato di modellismo ferroviario…

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Ho una infinità di progetti appassionanti, ma forse quello più sfidante e che più mi ha solleticato è stata l’implementazione dell’Area C in un solo mese di tempo, perché il congelamento delle specifiche del 16 dicembre ci spinse ad essere attivi entro il 16 gennaio dello scorso anno. La progettazione e lo sviluppo sono stati veramente innovativi  con frutti molto buoni. E’ stata un sfida forte non solo per la progettazione ma anche per la cittadinanza.

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Molti progetti su molti fronti, ma mi affascina molto il tema delle Smart  City di cui tutti parlano. Atm ha intrapreso un cammino molto radicale dandosi degli obiettivi in termini di Smart Mobility.  Stiamo cercando, in poche parole, di integrare servizi che permettano ai viaggiatori di usufruire di dati aperti per definire la propria esperienza di viaggio. La prima App sviluppata è Giro Milano, disponibile sul web, per iOS e Android, che permette di avere una esperienza integrata di viaggio. Ad oggi sono state scaricate 500.000 apps  e altre apps arriveranno anche per il mondo Windows 8. Abbiamo installato al momento 3 totem  – in Cordusio, San Babila e a Monza presso la stazione ferroviaria – che mostrano non solo lo stato del trasporto pubblico, ma anche gli aggiornamenti dei voli a Linate e Malpensa, l’andamento del traffico con telecamere, gli eventi in città, gli orari dei treni… Analizzando le lingue prescelte per la navigazione sui totem, si evince che sono utilizzati soprattutto da stranieri.

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
Tecnologicamente non è cambiato molto dal mio punto di vista, anche se si lavorava su grossi server a lame classiche. Il vero e forte cambiamento rispetto ad allora è oggi la possibilità di scalare le risorse e gestire la potenza di calcolo come meglio si vuole.

Andreoli Cio Atm Milano
Andreoli, Cio Atm Milano

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni? Stiamo andando verso  la scalabilità su tutti i fronti, soprattutto se si pensa ai servizi mobile in cloud. Avere a disposizione servizi di pagamento molto più smart darà la possibilità di sperimentare nuove soluzioni, ad esempio il pagamento del trasporto urbano dai propri device. Atm ha in corso una sperimentazione con un operatore che coinvolge un migliaio di utenti milanesi per il pagamento Nfc ma stiamo dialogano con diversi carrier. Il 2013 sarà un anno abbastanza di svolta.

5 – Qual è il suo eroe tecnologico e qual è invece il suo personaggio negativo (se lo ha)?
Ne avrei tre, uno per epoca. Guglielmo Marconi che ha regalato alle telecomunicazioni un percorso impagabile. Steve Jobs e Bill Gates che nell’era moderna hanno determinato l’evoluzione del mercato IT

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
Ho amato molto l’AS/400, così come i mainframe Ibm o i Vax…. Ho amato tutte le tecnologie indistintamente, così come la radio e lo Z80, che utilizzavo per fare esperimenti sui modellini di treni.

7 – A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Sea Aeroporti e Fiera Milano stanno facendo ottime scelte nel settore delle utility, così come la Camera di Commercio di Milano.

8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
La sfida è far cambiare la mentalità all’azienda sull’utilizzo degli strumenti informatici. Il Cio deve essere proattivo, da centro di costo a spina dorsale dell’azienda, che aiuta a capire quale tecnologia implementare. Non è un Cio passivo, ma ha un contatto diretto con il Ceo dell’azienda

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Favorevole al cloud ma con le pinze. Atm, 100% azienda comunale con 9.500 dipendenti, ha solo soluzioni di private cloud su tutto ciò che è core business. Abbiamo una collaborazione con Microsoft per esternalizzare alcuni servizi su dati minori, sulla cui gestione non abbiamo interesse ad investire.

10 -Cosa voleva fare da bambino?
Volevo lare l’astronauta o il macchinista dei treni… La passione per il trasporto era già chiara…

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