IT Life: Gruppo Messaggerie, agli editori serve la Business Intelligence

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Luca Paleari, Emmelibri

Luca Paleari è IT Director di EmmeLibri, del Gruppo Messaggerie, che coordina le attività distributive e commerciali nell’ambito librario anche per società quali Fastbook, Ubik, Opportunity, Ibs.it e Libraccio.it. E’ impegnato in un progetto di Business Intelligence su Sap Hana, perché è sua convinzione che agli editori bisogna offrire tool innovativi per gestire titoli, resi, sell in , sell out, ristampe…

IT Life – E’ ingegnere in telecomunicazioni  Luca Paleari, milanese, che ha costruito il suo percorso professionale partendo dalle prime esperienze post laurea in una piccola azienda di dispositivi petroliferi e nel Gruppo Saati (dal 1998 al 2004) creando l’infrastruttura IT “dal nulla, senza rete, senza Pc, ma con un patrimonio di AS/400” .
Oggi gestisce l’IT di Emmelibri, la società del Gruppo Messaggerie che coordina le attività distributive e commerciali nell’ambito librario ed esplica le sue attività nella distribuzione libraria, nell’ingrosso, nelle librerie tradizionali e online, nel settore della grande distribuzione e dei libri in offerta (controlla anche le società Fastbook, Ubik, Opportunity, Ibs.it e Libraccio.it). Una realtà molto articolata focalizzata esclusivamente sul business della distribuzione di libri ma che punta sull’IT per sondare anche nuovi mercati e servizi.

“Sono entrato in Emmelibri nel 2004 per un progetto di revisione della struttura IT che prevedeva oltre alla vendita dei libri una serie di servizi online per i librai, i nostri clienti. Era una svolta tecnologica molto significativa anche dal punto di vista culturale tenendo presente che il gruppo ha più di cento anno di storia”. Paleari, come IT Director, coordina oggi uno staff di 14 persone tra Milano e Roma, che segue sia la parte tecnologica sia applicativa, anche se lo sviluppo è demandato a società terze in stretta relazione con il team. Pallavolista amatoriale nel tempo libero ha iniziato a giocare a tennis tavolo “per assecondare la passione del figlio” scoprendo poi una certa verve….

Luca Paleari
Luca Paleari, IT Director di EmmeLibri

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
E’ un progetto recente di Unified Communications che ha avuto la durata di un paio di anni dopo una lunga incubazione perché era stato messo, tolto e rimesso a budget diverse volte, prima che l’azienda si convincesse della sua validità. Il progetto di Unified Communications, definito direttamente con Cisco in Italia, e con il supporto del partner Elmec Informatica  ha cambiato il paradigma della comunicazione in azienda, diventando uno strumento di uso quotidiano realmente apprezzato, grazie alla videocomunicazione con WebEx, alle chat, in mobility, da remoto…. Siamo stati anche presentati come case study al Cisco Live 2013 di Londra.

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Sto seguendo, per l’intero gruppo EmmeLibri, un particolare progetto di Business Intelligence, che mira a relizzare un tool da offrire agli editori per avere trasparenza sul loro business. E’ un tool che offre valore aggiunto agli editori per capire lo stato dei titoli, il sell in, il sell out, le ristampe, i maceri… Insomma tutto ciò che ruota attorno alla distruzione e vendita dei libri. Per la mia azienda è una decisione strategica che impatterà sul modo in cui faremo logistica: il passaggio in corso è da Sap BW a  Sap Business Object su Sap Hana, perché un database in memory permette di lavorare su una mole significativa di dati in tempi rapidissimi, quello di cui abbiamo bisogno.

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
Ricordo con piacere gli storage array IBM basati su interfaccia SSA: lo speciale cavetto blu racchiudeva qualche cosa di misterioso.

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Credo che si parlerà meno di tecnologia, e questo un po’ mi rattrista, ma più di servizi perché è sui servizi che si concentrerà l’attenzione. Ma questo mi permetterà di reinventare parte del mio lavoro

5 – Qual è il suo eroe tecnologico?
Steve Jobs
perché, pur rappresentando genio e sregolatezza come si evince anche dalla sua biografia, è stato un personaggio di rottura. Se oggi abbiamo un tablet lo dobbiamo a lui.

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
La VPN perché mi ha permesso di lavorare da remoto senza vincoli di sede e di orari ma anche la virtualizzazione, che ha rappresentato un momento di rottura.

7 – Quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Apprezzo molto Cisco e la spinta data all’UCS, perché ha creduto nella validità del network per il trasporto dei protocolli tradizionamente usati su fibra ottica, spingendo tutti all’innovazione in questa direzione. Le converged platform sono tutte figlie di questa innovazione

8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
La parte tecnologica e la parte applicativa devono erogare soluzioni as a service. La sfida forte è in ambito applicativo  per rispondere alle nuove esigenze di business in tempi rapidi.

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Favorevolissimo. In EmmeLibri utilizziamo un cloud privato, perché per noi Sap è uno  strumento di business e in quanto tale lo gestiamo internamente. Il cloud è una grande opportunità nei giusti ambiti.

10 -Cosa voleva fare da bambino?
Il Papa.

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