IT Life: Federico Grom, passione e gelati. La tecnologia? Torneremo al passato

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Federico Grom

Federico Grom ha dato il suo cognome alle gelaterie che ormai sono 57 in Italia e nel mondo. A IT Life parla poco di tecnologia ma di come in futuro si apprezzerà molto di più il consiglio dei nostri vecchi. Perché dopotutto si rivaluteranno usanze e costumi. Ma anche il cloud

IT Life – Ha 39 anni Federico Grom,  torinese con pallino imprenditoriale, con la passione per la moto, la vela, lo sci e la corsa. Uno sportivo direi che dopo una laurea in economia e alcuni anni di lavoro come manager finanziario, insieme all’amico e socio Guido Martinetti inaugura nel 2003 la prima gelateria Grom, in Piazza Paleocapa a Torino. Oggi le gelaterie Grom sono 57 in Italia e nel mondo e i due amici possono contare su circa 550 collaboratori. Per Grom, Federico gestisce la finanza aziendale e si occupa dei luoghi in cui potete assaggiare il gelato Grom, i negozi, e del benessere dei ragazzi che vi lavorano. Tutto raccontanto anche in un libro scritto nel 2012: “Grom. Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori” (edito da Bompiani). “Amo la lirica, la Turandot un’opera su tutte, ma anche rock, hard rock e cantanti italiani”. Stringato nell’intervista a IT Life ma trasparente: la sua azienda fattura 23,8 milioni di euro in Italia,  1,9 milioni di dollari negli Usa, 534.000 euro in Francia e 379,5 yen in Giappone…

1.    Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Il migliore è stato senza dubbio Grom. E lo è stato (… e spero che continui ad esserlo!) perché è quello che più mi ha appassionato: le due cose sono sempre collegate tra loro. L’idea è quella di realizzaria gelateria di altissima qualità applicando alla produzione del gelato artigianale un principio comune a tutti i migliori ristoranti: l’acquisto di materie prime di assoluta qualità, dalle Langhe alla Sicilia, al centro America…

Federico Grom
Federico Grom

2.    Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Ogni settore offre le sue particolari possibilità di innovazione e noi stiamo lavorando alla realizzazione di un prodotto che nel nostro manca del tutto: coni fatti con ingredienti di alta qualità e senza glutine. Un progetto che stiamo portando avanti in parallelo con quello della “Bakery di Grom”, il laboratorio all’interno del quale produrremo i biscotti che utilizziamo per il nostro gelato. Anche questi saranno gluten free e preparati con antiche varietà di mais.

3.    Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
Nel 2003 utilizzavo l’automazione del picking nella logistica farmaceutica…

4.    Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Penso che nei prossimi anni riscopriremo le usanze e i costumi di cinquant’anni fa… e ci accorgeremo che “i nostri vecchi” erano più saggi di noi.

5.    Qual è il suo eroe tecnologico e quale invece il personaggio negativo (se lo ha)?
Leonardo da Vinci. Non ho un personaggio negativo…

6.    Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
… il motore a scoppio a due tempi!

7.    A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Starbucks.

8.    Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
La sfida più grande per tutti i dipartimenti di tutte le aziende… di tutti i settori: ridurre i costi!

9.    Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Favorevole. A tutte le novità.

10.    Cosa voleva fare da bambino?
Gordon Gekko… ma poi ho smesso!

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