Intel, la successione al regno di Otellini è una scelta tutta interna

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Intel nomina Krzanich a succedere al CEO Otellini. Una scleta Interna come quella di Renée James eletta Presidente

Dopo mesi di ricerche e speculazioni Intel ha trovato il suo Chief Operating Officer in Brian Krzanich che il 16 maggio prossimo diventerà il successore di Paul Otellini. Krzanich,in Intel dal 1982, sarà affiancato da Renee James,che diventa presidente della società.

Otellini ( quattro decenni in Intel fino a diventare CEO)aveva annunciato la decisione di ritirarsi dall’azienda nel novembre dello scorso anno . Questo aveva dato vita a un lungo processo di ricerca mentre Intel cercava di crescere riducendo la sua dipendenza dal mercato PC in contrazione a livello globale. In puro stile politico italiano era partita una girandola di candidature che andavano da Pat Gelsinger ( CEO di Vmware ) fino a Sanjay Jha ( ex CEO di Motorola). Otellini aveva poi dato indicazioni di una scelta interna affine alla cultura aziendale e con una profonda conoscenza del colosso dei chip ( oltre 50 mila dipendenti).

In gara per divenire il sesto CEO della storia di Intel erano sia Krzanich che James. In una dichiarazione ufficiale il presidente del consiglio di amministrazione di Intel, Andy Bryant , fa gli elogi della conoscenza di Krzanich su Intel e la sua attività di business: “Dopo un attento e ponderato processo di selezione, il consiglio di amministrazione è lieto che Krzanich guidi Intel nella fase di definizione e ideazione della prossima generazione di tecnologie che delineeranno il futuro del computing”, ha dichiarato Andy Bryant . “Krzanich è un leader forte e con la passione per la tecnologia, oltre che con una profonda comprensione del business”, ha aggiunto Bryant. “La sua esperienza comprovata di gestione e leadership strategica, combinata con il suo approccio aperto e lungimirante alla risoluzione dei problemi, gli ha permesso di guadagnare il rispetto di dipendenti, clienti e partner in tutto il mondo. Possiede la giusta combinazione di conoscenze, profondità e esperienza per guidare l’azienda in questo periodo di rapidi mutamenti tecnologici e del settore”.

James vanta un’ampia conoscenza del settore del computing – che spazia tra hardware, sicurezza, software e servizi – conseguita attraverso posizioni di leadership in Intel e come chairman di società di software controllate da Intel: Havok, McAfee e Wind River. Attualmente fa anche parte del consiglio di amministrazione di Vodafone Group e VMware ed è stata capo del personale per l’ex CEO di Intel Andy Grove.

Intel continua ad essere il produttore numero uno al mondo di chip per PC e server, ma è impegnata nel tentativo di allargarsi verso nuovi mercati: dispositivi mobili, cloud computing, storage, networking e software. Nel suo ultimo incontro con gli analisti nello scorso aprile Otellini ha difeso la sua attività di espansione di Intel e ha parlato di “mercato del computing” in cui le distinzioni tra dispositivi come notebook, tablet, Ultrabook e sistemi convertibili era destinata a scomparire. L’obiettivo di Intel è di fornire chip in architettura X86 pe tutte le applicazioni. La nuova frontiera è tuttavia costituita dai chip per tablet e smartphone oltre che per i cosiddetti microserver. Nella roadmap di prodotto è imminente a giorni l’annuncio dei processori Core di nuova generazione (Haswell) insieme a nuovi Soc basati su Atom ( Bay Trail e Merrifield).

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Autore: Silicon
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