Il supercalcolatore cinese Tianhe-2 conserva il primo posto nella TOP500

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E’ sempre cinese il calcolatore più potente del mondo. Intanto Intel ha annunciato i processori Xeon Phi di nuova generazione (nome in codice Knights Landing )

La 42.ma edizione della classifica Top500 dei supercalcolatori del mondo consacra di nuovo il superelaboratore cinese Tianhe-2. La classifica viene rinnovata due volte all’anno l: la precedente adizione del 2013 è dello scorso giugno. Sviluppato dalla National University of Defense Technology, il supercomputer porta a bordo 3,12 milioni di core grazie a 16 mila nodi composti ognuno di 2 Intel Xeon IvY Bridge e tre Xeon Phi. Le sue prestazioni raggiungono i 33,86 PetaFlops che gli assicurano il primo posto nella Top 500 da due anni consecutivi. Il Tianhe-2 è il successore di Tianhe-1A, un altro supercalcolatore cinese che aveva preso il comando della classifica nel novembre del 2010. Al secondo posto troviamo il calcolatore Titan realizzato da Cray capace di 17,59 PetaFlops ma estremamente parsimonioso in energia con un rapporto di 2,143 GigaFlops per Watt.

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Si apre ora la corsa all’HexaFlops ( mille PetaFlops) con la’’arrivo dei processori Intel Knights Landing nel 2015 . Nel corso della Supercomputing Conference (SC’13), Intel ha annunciato che i prodotti Intel Xeon Phi di nuova generazione (nome in codice “Knights Landing”), disponibili come processori host, saranno compatibili con le architetture rack standard ed eseguiranno applicazioni in modo interamente nativo, invece di richiedere l’offload dei dati al coprocessore. In questo modo sarà possibile ridurre sensibilmente la complessità della programmazione ed eliminare l’offloading dei dati con un miglioramento delle prestazioni e una diminuzione delle latenze causate da memoria, PCIe e networking. Knights Landing offrirà inoltre agli sviluppatori tre opzioni di memoria per ottimizzare le prestazioni. A differenza di altri concetti Exascale che impongono ai programmatori di sviluppare codice specifico per un unico sistema, i nuovi processori Intel Xeon Phi assicurano la semplicità e l’eleganza dei modelli di programmazione della memoria standard.

Inoltre, Intel e Fujitsu hanno recentemente annunciato un’iniziativa potenzialmente in grado di sostituire i fili elettrici di un computer con collegamenti in fibra ottica, per trasferire il traffico Ethernet o PCI Express tramite collegamenti con fotonica in silicio Intel . In questo modo i coprocessori Intel Xeon Phi potranno essere installati in una scatola di espansione separata dai processori Intel Xeon host, ma funzioneranno come se fossero collocati sulla scheda madre, rendendo disponibile una densità molto maggiore di coprocessori installati e una scalabilità della capacità del computer senza influire sulle operazioni del server host.

Secondo alcuni esperti la potenza di calcolo di 100 PetaFlops sarà raggiunta a fine decennio , se non nei prossimi anni. Per la cronaca il TeraFlops era stato raggiunto nel 1997, mentre il giro di boa del PetaFlops era avvenuto nel 2008 con il supercalcolatore americano Roadrunner. Cinque anni più tardi il Thiane-2 è quasi 34 volte più potente. Un’interpolazione porta a 1156 PetaFlops, osssia 1,156 HexaFlops, nel 2018.

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Autore: Silicon
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