Idc mette Oracle davanti a tutti nei database

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Nulla di nuovo al vertice del mercato (+ 12,6% nel 2007), dove anzi la forza della leader sembra aumentare

Il mercato mondiale dei database relazionali ha registrato nel 2007 una crescita del 12,6%, raggiungendo un totale di 18,8 miliardi di dollari, rispetto ai 16,7 miliardi del 2006. Il dato arriva dalle ultime analisi di Idc, che attribuisce il miglioramento in parte alle innovazioni introdotte, ma in parte anche alle fluttuazioni monetarie. Il dollaro debole, infatti, ha elevato il valore delle vendite realizzate dagli specialisti al di fuori degli Stati Uniti.

Ancora una volta, Oracle ha guadagnato il ruolo di leader, con una quota di mercato pari al 44,3% e una crescita del fatturato del 13,3%. Ibm occupa la seconda piazza, con il 21% di market share e, curiosamente, lo stesso valore percentuale di aumento del fatturato fatto registrare da Oracle. A seguire, troviamo Microsoft, con una crescita del fatturato del 14% e una quota totale del 18,5%. Dietro i tre big, a distanza piuttosto lontana, troviamo Sybase e Teradata, con quote rispettive del 3,5 e del 3,3%.

Secondo Idc, la conferma della forza di Oracle deriva dalle vendite positive registrate su determinate opzioni, come Real Application Clusters, ma soprattutto dall’ottima accoglienza della versione 11g del database, rapidamente adottato nonostante si tratti di una major release. I primi cinque vendor rappresentano oggi oltre il 90% del mercato, ma in quel 10% che rimane, l’analista vede un grande dinamismo e potenziale di crescita. Per esempio, il produttore di database open source Ingres detiene solo lo 0,1% del mercato, ma ha registrato nel 2007 una crescita del 206,6%, secondo Idc.

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Autore: Silicon
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